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Brexit: mons. Treanor (Irlanda), “una tragedia che peserà sulla popolazione. A rischio Accordo di Venerdì Santo”

Mons. Noel Treanor

“Una tragedia che peserà sullo sviluppo economico di Irlanda e Irlanda del Nord e che potrebbe mettere a rischio anche l’Accordo di Venerdì Santo del 1998”. Non usa mezzi termini mons. Noel Treanor, vescovo di Down e Connor (Irlanda), diocesi della Chiesa cattolica in Irlanda, il cui territorio si estende nell’Irlanda del Nord, per commentare al Sir il dossier “Brexit”, che vede impegnati da una parte l’Ue e dall’altra il Regno Unito che ha deciso di uscire dai Paesi membri, dopo il referendum del 2016. “La Brexit – dice mons. Treanor – avrà un impatto profondo sulla vita economica, politica e sociale dei cittadini nordirlandesi. Le economie dell’Irlanda del Nord e della Repubblica di Irlanda sono totalmente integrate, in particolare in questi ultimi 20 anni, dopo l’accordo del Venerdì Santo del 1998 tra Regno Unito e Repubblica di Irlanda e fra quest’ultima e l’Irlanda del Nord”. Particolare apprensione suscita nel vescovo il possibile ripristino del confine tra Dublino e Belfast che potrebbe riaprire vecchie ferite e “una possibile reazione paramilitare da parte di alcuni gruppi dissidenti con conseguenze altamente negative sul processo della riconciliazione, della pacificazione e della stabilizzazione della società nord-irlandese che in questi ultimi 20 anni è progredita moltissimo grazie anche all’Europa. Forse si dovrà ricominciare tutto da capo”. Per mons. Treanor resta ancora qualche speranza che risponde al nome di Michel Barnier. “Penso che il progetto ormai è avviato ed è una tragedia. Non credo, come tanti, che il Brexit non avrà luogo. Spero solo che il capo negoziatore dell’Ue con il Regno Unito, riesca a trovare una soluzione sostenibile. Confido anche nella volontà della società civile e dei cittadini dei due Stati nel camminare insieme”.

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