Papa Francesco: risponde alla lettera dei giovani di Tucuman che chiedono giustizia per padre Viroche

Papa Francesco risponde ai ragazzi di una poverissima periferia di Tucuman, in Argentina, che chiedono giustizia per padre Juan Viroche, il prete che nel 2016 è stato trovato impiccato nella sua stessa chiesa a La Florida. Lo scambio di messaggi è stato rivelato questa sera all’Università La Sapienza in occasione della Terza Giornata Viroche, promossa alla Facoltà di Lettere dal giornale online “Farodiroma”. “Era il nostro Samaritano: ci ha pulito e lavato e ha guarito le nostre ferite, ci ha portato alla locanda, che era la cappella, con il gruppo di giovani con cui abbiamo riso, cantato, pianto, ma soprattutto, abbiamo imparato la straordinaria capacità di amare e di dare questo amore agli altri. Ci è piaciuto molto per la dedizione, l’umiltà e la pazienza. Cura Viroche non è morto, è più vivo che mai nei nostri cuori: non taceremo, noi siamo la sua voce”, hanno scritto i giovani in una missiva recapitata a Casa Santa Marta. “Davvero ragazzi questa lettera è stata scritta dal cuore. E mi ha fatto bene”, è stata la replica del Papa. Il convegno, dal titolo “La sofferenza dei popoli nei Sud del mondo”, è stato occasione per accendere nuovamente i riflettori sulla vicenda dell’uccisione del prete di strada argentino (che lottava contro i narcos per difendere i giovani) avvenuta due anni fa e derubricata dalle autorità locali come suicidio.

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