Notizie Sir del giorno: Papa a rabbini Caucaso, maltempo, decreto sicurezza, Asia Bibi, Conte su manovra, documento Comece su lavoro

Papa Francesco: a rabbini del Caucaso, “commemorare l’olocausto è necessario”, “libertà religiosa è baluardo contro le pretese totalitariste”

“Commemorare l’olocausto è necessario, perché del passato resti una memoria viva”. Lo ha detto il Papa, che ha ricevuto oggi in udienza, per la prima volta, una delegazione di rabbini del “World Congress of Mountain Jews” del Caucaso. “Senza una memoria viva non ci sarà futuro perché, se non impariamo dalle pagine più nere della storia a non ricadere nei medesimi errori, la dignità umana rimarrà lettera morta”, ha ammonito Francesco, che a proposito della Shoah ha ricordato “un altro drammatico settantacinquesimo: quello del rastrellamento del ghetto di Roma”, commemorato il 16 ottobre scorso. “E tra pochi giorni, il 9 novembre, saranno ottant’anni dalla cosiddetta ‘notte dei cristalli’, quando vennero distrutti molti luoghi di culto ebraici, anche con l’intento di sradicare ciò che nel cuore dell’uomo e di un popolo è assolutamente inviolabile: la presenza del Creatore”, ha ricordato il Papa. “Quando si è voluto sostituire il Buon Dio con l’idolatria del potere e l’ideologia dell’odio, si è arrivati alla follia di sterminare le creature”, la denuncia: “Perciò la libertà religiosa è un bene sommo da tutelare, un diritto umano fondamentale, baluardo contro le pretese totalitariste”. (clicca qui)

Maltempo: D’Angelo (Protezione Civile), “evento eccezionale, nel Triveneto tre quarti delle precipitazioni di un anno in pochi giorni”

Tra le zone più colpite dal maltempo c’è “anzitutto il Veneto dove, a causa degli effetti di piogge intense e venti molto forti, stiamo operando per il ripristino dei servizi e le urgenze immediate, soprattutto legate alla viabilità e alla riattivazione di luce e acqua in diversi Comuni. Ci sono, state, infatti, alcune rotture di acquedotti. Criticità sono presenti anche in Sicilia, dove una fortissima ondata di maltempo ha colpito in poche ore ma violentemente la provincia di Palermo e di Agrigento: si sta lavorando alla riattivazione della rete stradale e ferroviaria”. Lo ha affermato Luigi D’Angelo, direttore operativo per il coordinamento delle emergenze del Dipartimento della Protezione civile, facendo il punto della situazione con il Sir. “Si è verificato un evento eccezionale – ha spiegato –: nel Triveneto, ad esempio, abbiamo registrato nel giro di pochi giorni quantitativi di pioggia caduti pari a 70 centimetri. Nell’arco di un anno, in quelle zone, si arriva complessivamente a 1.000 o 1.200 millimetri. Dunque, quasi tre quarti delle precipitazioni di un anno si sono concentrate in una manciata di giorni”. (clicca qui)

Decreto sicurezza: appello associazioni ai parlamentari, “rivedere norme che rischiano allargare irregolarità”

Un appello ai parlamentari “perché si adoperino, in queste ultime e brevi ore di dibattito parlamentare, a migliorare le norme sottoposte al loro scrutinio. Per il bene del Paese e la sicurezza di tutti non conviene aumentare l’irregolarità ma rafforzare i percorsi di integrazione”. Lo hanno rivolto oggi in occasione della discussione parlamentare per la conversione in legge del decreto legge 4 ottobre 2018, n.113 su immigrazione e sicurezza le principali associazioni che operano nel campo delle migrazioni: Comunità di Sant’Egidio, Acli, Centro Astalli, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas Italiana, Fcei (Federazione delle Chiese evangeliche in Italia), Tavola Valdese, Casa della Carità di Milano, Fondazione Migrantes, Ascs (Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo). I firmatari guardano “con grande preoccupazione allo smarrimento del senso di equilibrio e di moderazione nelle politiche sull’immigrazione, sostituito dal compiacimento per gesti e segnali di durezza che tuttavia, producendo sofferenza, non risolvono i problemi ma li acuiscono”. Tra i tanti punti critici (tra cui l’aumento delle pene detentive e le procedure per l’acquisto della cittadinanza) presi in esame dalle associazioni c’è il previsto passaggio dal permesso di soggiorno per motivi umanitari ad un ristretto numero di permessi di soggiorno per “casi speciali”. Oggi “circa 140.000 persone titolari di un permesso di soggiorno per motivi umanitari – avvertono – rischiano di cadere o di ricadere in una condizione di irregolarità del soggiorno che li esporrà al rischio di povertà estrema, di marginalità e di devianza”. (clicca qui)

Asia Bibi: appello del marito a Trump, May e Trudeau, “vi prego aiutateci”

“Siamo nei guai in Pakistan, vi prego aiutateci”: è l’appello di Ashiq Mash, marito di Asia Bibi , che chiede aiuto a Donald Trump, Theresa May e Justin Trudeau perché accolgano come richiedenti asilo Asia Bibi e tutta la sua famiglia negli Stati Uniti, in Gran Bretagna o Canada, in un video diffuso dalla testata tedesca Dw News. Il marito della donna cristiana, madre di 5 figli, condannata a morte per blasfemia e assolta nei giorni scorsi dalla Corte suprema del Pakistan tra le proteste degli estremisti, dice di aver paura per la sicurezza di sua moglie, che non è stata ancora liberata dal carcere. L’avvocato di Asia Bibi è dovuto fuggire per le minacce di morte e il governo pakistano esita sul suo rilascio perché teme ulteriori violenze. Oltre 150 persone sono state arrestate e poi rilasciate. (clicca qui)

Manovra: Conte (premier), “disponibili a dialogo franco e costruttivo con istituzioni europee nelle sedi appropriate”

“Voglio parlare con la Commissione europea nelle sedi appropriate, in quelle sedi ribadirò punto per punto la nostra posizione. Non voglio neppure immaginare che la Commissione europea sia condizionata da valutazioni di ordine politico che riguardano prospettive che sono inappropriate da discutere in sede istituzionale”. Lo ha affermato questo pomeriggio il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti ad Algeri nel corso della conferenza stampa congiunta con il primo ministro algerino, Ahmed Ouyahia.
Con le istituzioni europee, ha assicurato il premier, “siamo disponibili ad un dialogo franco e costruttivo. Non mi sento di rispondere ogni volta a dichiarazioni che vengono fatte, anche se provenienti dagli interlocutori europei. Non c’è nulla di nuovo, rispondiamo con gli atti ufficiali e ci sediamo nelle sedi formali”. (clicca qui)

Comece: documento sul lavoro. Le ricadute delle trasformazioni digitali ed ecologiche in Europa

(Bruxelles) “Progettare il futuro del lavoro” è il titolo del documento del Gruppo di lavoro sui temi sociali della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) che affronta il tema delle ricadute sul mondo del lavoro delle trasformazioni digitali ed ecologiche della società europea. Il testo guarda al 2019, anno delle elezioni europee e centenario dell’Organizzazione internazionale del lavoro, e muove dalla necessità “di avere una visione europea chiara che dia forma alla trasformazione attuale in modo che tutti possano beneficiare dei nuovi progressi”, si legge nell’introduzione. Il testo in quattro tappe parte da una riflessione sul lavoro, inteso come fonte di guadagno, ma in modo più ampio come “parte integrante dell’identità umana”. La seconda tappa riflette sui “rischi” attuali: la polarizzazione degli impieghi per cui con la digitalizzazione crescono le opportunità di lavoro molto qualificato ma si perdono i lavori della classe media; la flessibilità che minaccia il diritto del lavoro e la sicurezza sociale; la perdita di confini tra vita professionale e vita privata a motivo della digitalizzazione. Passo ulteriore, il testo spiega come “plasmare le attuali tendenze per un mondo del lavoro dignitoso, sostenibile e inclusivo per tutti”, visione che si appoggia su una idea di economia che è al servizio dello sviluppo umano integrale. Chiudono il documento 17 raccomandazioni politiche. (clicca qui)

Tv2000: Carla Signoris, “Crozza? A casa è un vulcano meraviglioso”​

“Mio marito (Maurizio Crozza ndr) è meraviglioso. Quando entra in casa si sente un’energia. Quando Maurizio parte per Milano e sta via tutta la settimana e poi torna a casa, si sente questa energia e tutto è un po’ sospeso. È come un vulcano, poi si rilassa. È un uomo speciale”. Lo racconta l’attrice Carla Signoris nella quarta puntata del programma ‘Ave Maria’ con Papa Francesco, condotto da don Marco Pozza, teologo e cappellano del carcere di Padova, in onda su Tv2000 martedì 6 novembre alle ore 21.05. “Quando Maurizio ha imitato Papa Francesco – ricorda la Signoris – mi è piaciuto da morire. Ho capito che aveva capito che stava dicendo una cosa talmente importante facendo ridere. Stava dicendo che questo uomo, veramente, si è preso addosso non la croce ma il frigorifero, cioè si è preso addosso questa Chiesa assurda”. (clicca qui)

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