Islanda: Reykjavik, celebrazione per i cinquant’anni dalla fondazione della diocesi. Mons. Green (nunzio), “guardare al futuro”

Celebrazione solenne ieri, domenica 4 novembre, nella cattedrale cattolica di Reykjavik per i cinquanta anni dalla fondazione della diocesi islandese. A presiedere la messa il cardinale di Stoccolma Anders Arborelius, a concelebrare il vescovo di Copenaghen e presidente della Conferenza episcopale scandinava mons. Czeslaw Kozon e il vescovo di Helsinki mons. Teemo Sippo. Lo riferisce oggi al Sir il vescovo della capitale islandese David Tencer, che racconta di una chiesa gremita, con “molti sacerdoti, religiosi e religiose, rappresentanti delle altre Chiese e delle ambasciate e una folla di credenti”. All’inizio della celebrazione, padre Jacob Rolland, cancelliere della diocesi, ha letto la lettera del segretario di Stato card. Pietro Parolin che esprimeva l’unità del Papa nella celebrazione del 50° e “nel rendimento di grazie a Dio onnipotente per i doni e le grazie ricevute in questi cinquanta anni”.
“Mentre guardiamo indietro”, ha detto nell’omelia il nunzio James Patrick Green “dobbiamo anche guardare al futuro”, per “esaminare nella fede e con onestà a ciò che la Chiesa deve fare per predicare in modo efficace la buona novella di Gesù Cristo”. Ciò richiede, ha continuato il nunzio, “riconoscere i molti cambiamenti che sono avvenuti e continueranno ad avvenire nella vita islandese” e ai quali “la Chiesa non deve sottrarsi”. Sono “opportunità per continuare ad annunciare i due grandi comandamenti dell’amore a Dio e dell’amore al prossimo”: questa è “la missione perenne della Chiesa, la missione alla quale Dio ci chiama”.

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