Cultura: Villa Cagnola, dall’8 novembre il convegno di studi religiosi dedicato alla Cina

È giunto alla quarantesima edizione il convegno di studi religiosi organizzato a Villa Cagnola, a Gazzada (Va), dall’8 al 10 novembre, dall’Istituto superiore di studi religiosi Paolo VI, che dopo aver affrontato le tematiche del dialogo interreligioso in Europa, America e Africa, anche con la pubblicazione di un’ampia e specifica collana di testi di storia religiosa, inaugura un nuovo ciclo aprendosi al mondo estremo orientale. “Fede e culture nell’attualità cinese” il titolo del convegno. “L’argomento trattato in questa quarantesima edizione risulta più che mai in linea con l’attualità poiché i lavori avranno inizio a poche settimane dalla firma dell’Accordo provvisorio tra Santa Sede e Repubblica popolare cinese sulla nomina dei vescovi”, si legge in una nota.
Sarà un percorso composto da diversi convegni volti a studiare i rapporti che, nelle diverse epoche, hanno fatto incontrare la Cina e il resto del mondo, unendo “universi culturali e religiosi” così lontani. “Si vorrà comprendere – spiega una nota – quali condizioni hanno favorito o ostacolato tali rapporti nel corso della storia, quali sono stati i frutti (e i limiti) e quali sono le prospettive di un futuro, auspicabile, confronto”.
Fede, arte e cultura, società e politica, la questione economica, i diritti umani: sono solo alcuni degli argomenti che verranno affrontati nel corso dell’intero progetto, “per comprendere al meglio le questioni che hanno condizionato il presente e, soprattutto, il futuro delle comunità cattoliche in Cina, ma anche delle comunità cinesi in Italia e nel resto del mondo”.
Questa edizione tratterà nello specifico il dialogo e la convivenza con la cultura locale delle forme della presenza cristiana in Cina, come pure le problematiche che l’incontro tra culture così diverse pone alla riflessione contemporanea.

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