Comece: documento sul lavoro. “Riequilibrare libertà economica e diritti sociali”. Difendere la domenica

(Bruxelles) Perché lo sviluppo economico sia al servizio dello sviluppo umano integrale e il mondo del lavoro rispetti la necessità di essere “decente, sostenibile e partecipativo per tutti”, la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) ha identificato 17 indicazioni politiche che appaiono nel documento “Progettare il futuro del lavoro”, pubblicato oggi e indirizzato alle istituzioni dell’Ue che emergeranno dalle scelte elettorali del maggio 2019. Perché il lavoro sia decente, indica la Comece, occorre innanzitutto rispettare gli obiettivi della strategia Europa 2020 e tradurre in decisioni politiche concrete il pilastro europeo dei diritti sociali, “riequilibrando così libertà economica e diritti sociali”. Si raccomanda anche di “garantire condizioni di lavoro decenti in tutti gli ambiti occupazionali” e di “rispettare le norme internazionali del lavoro”, ma anche di “promuovere il riconoscimento del lavoro di cura familiare e del volontariato”, favorire “scambi di buone pratiche sugli orari di lavoro” e “reintegrare la protezione della domenica nel diritto dell’Ue”. Perché il lavoro sia sostenibile, bisogna “promuovere forme di impiego stabili e più sicure”, che tutelino tutte le forme di precariato esistenti oggi, ma anche guardare a percorsi professionali permanenti per i lavoratori. Perché risponda al criterio della partecipazione, bisogna lavorare per “rafforzare la partecipazione dei partner sociali, della società civile e delle Chiese al semestre europeo”, oltre a “ridare slancio al dialogo sociale”.
Tra le raccomandazioni anche di “aiutare i lavoratori nella transizione verso il nuovo mondo del lavoro”, “elaborare programmi di lotta contro la disoccupazione di lunga durata” e “promuovere la giustizia fiscale tra lavoro e capitale”.

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