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Comece: documento sul lavoro. Le ricadute delle trasformazioni digitali ed ecologiche in Europa

(Bruxelles) “Progettare il futuro del lavoro” è il titolo del documento del Gruppo di lavoro sui temi sociali della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) che affronta il tema delle ricadute sul mondo del lavoro delle trasformazioni digitali ed ecologiche della società europea. Il testo guarda al 2019, anno delle elezioni europee e centenario dell’Organizzazione internazionale del lavoro, e muove dalla necessità “di avere una visione europea chiara che dia forma alla trasformazione attuale in modo che tutti possano beneficiare dei nuovi progressi”, si legge nell’introduzione. Il testo in quattro tappe parte da una riflessione sul lavoro, inteso come fonte di guadagno, ma in modo più ampio come “parte integrante dell’identità umana”: il lavoro infatti aiuta a “definire il ruolo delle persone nella società”, ne favorisce lo sviluppo personale e veicola “la presa in carico della creazione per rendere la casa comune più prospera per le generazioni future”. La seconda tappa riflette sui “rischi” attuali: la polarizzazione degli impieghi per cui con la digitalizzazione crescono le opportunità di lavoro molto qualificato ma si perdono i lavori della classe media; la flessibilità che minaccia il diritto del lavoro e la sicurezza sociale; la perdita di confini tra vita professionale e vita privata a motivo della digitalizzazione. Passo ulteriore, il testo spiega come “plasmare le attuali tendenze per un mondo del lavoro dignitoso, sostenibile e inclusivo per tutti”, visione che si appoggia su una idea di economia che è al servizio dello sviluppo umano integrale. Chiudono il documento (http://www.comece.eu/) 17 raccomandazioni politiche.

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