Papa Francesco: in “La forza della vocazione”, “oggi il ‘per sempre’ è difficile” perché “le motivazioni non sono forti”

foto SIR/Marco Calvarese

“Quando il ‘per sempre’ è debole, qualunque ragione vale per abbandonare il cammino cominciato, per la separazione”. Lo afferma Papa Francesco nel libro-conversazione “La forza della vocazione. La vita consacrata oggi” con Fernando Prado (Edizioni Dehoniane Bologna). “Se questo non va, poi me ne prendo un altro, me ne prendo un’altra… Sono molti oggi che procedono così nella vita – aggiunge il Pontefice -. Anche nella vita consacrata esistono la vita parallela, la doppia vita, o i sotterfugi… o, semplicemente, me ne vado e basta. Il ‘per sempre’ oggi è molto difficile”. Questo succede quando “le motivazioni non sono forti”. “E ciò vale per il matrimonio, per la vita consacrata o per il sacerdozio, e presuppone tutta una pedagogia previa, un cammino di maturazione – sottolinea il Papa -. È la cultura di oggi”. Il riferimento è alla “cultura del provvisorio”. “Le scelte definitive non sono di moda, sicuramente”, aggiunge il Pontefice. Riferendosi allo “stile di formazione”, Francesco sostiene che “deve valorizzare la persona così com’è”. “Deve valorizzare i candidati o formandi, ragazzi e ragazze, così come vengono, per accompagnarli, poco a poco, secondo i principi del carisma. Questo significa artigianale”. “Viceversa – sottolinea il Papa -, lo stile poliziesco, uno stile che vuole controllare la persona perché adempia alle regole e a quello che viene ordinato. Se non adempie, allora la si scarta. In questo caso non c’è un accompagnamento alla sua crescita”.

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