G20 a Buenos Aires: il presidente argentino Macrì alle 12 locali apre i lavori

Si stanno per accendere i riflettori sul decimo summit del G20 dedicato al tema “Costruire consenso per uno sviluppo equo e sostenibile”. I leader sono arrivati a Buenos Aires, dove oggi alle 12 (16 ora italiana) il presidente argentino Mauricio Macri rivolgerà il benvenuto ufficiale e dopo la foto di famiglia, aprirà i due giorni di lavoro. Attorno al tavolo siederanno Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Germania, Francia, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Corea del Sud, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Unione europea: l’85% del Pil mondiale, l’80% degli investimenti, il 75% del commercio e il 66% della popolazione mondiale.
Per il suo anno di presidenza del G20 l’Argentina si è data tre priorità: il futuro del lavoro, infrastrutture per lo sviluppo, un futuro alimentare sostenibile, con particolare attenzione alle pari opportunità. La “Dichiarazione” che uscirà dal Summit condenserà il lavoro compiuto in questo anno. L’anno di presidenza argentina del G20 ha visto svolgersi 84 riunioni in 11 città, con circa 20mila partecipanti impegnati a riflettere in dodici ambiti tematici. Insieme all’Argentina, la Germania, che ha avuto la presidenza del summit nel 2017, e il Giappone, che l’avrà per l’edizione 2019, compongono “la troika” che garantisce la continuità del lavoro. I leader a Buenos Aires riceveranno alcuni doni tra cui una stola di alpaca tessuta a mano dalle donne dell’associazione di tessitrici Belén.

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