Diocesi: Caltagirone, in cattedrale mons. Peri presiede la messa per il 25° del diaconato permanente. In sette verranno ammessi al cammino preparatorio

Oggi, festa liturgica di sant’Andrea Apostolo, alle 18.30 nella cattedrale di Caltagirone, il vescovo Calogero Peri presiederà la solenne Eucaristia per celebrare il 25° anniversario del diaconato permanente nella Chiesa diocesana e ammetterà al cammino preparatorio sette candidati: Fabrizio Cannizzaro e Francesco Lo Faro, Maurizio Sgarlata, Lorenzo Giannone, Mario Gulizia, Salvatore Cicala e Salvatore Leonardo.
“Da quando questo servizio è stato ripristinato nella prassi della nostra diocesi – spiega mons. Umberto Pedi, delegato vescovile dei diaconi permanenti – sono stati ben 15 gli ordinati a questo ministero, riprendendo la antichissima tradizione della Chiesa, che fin dai suoi inizi ha individuato nell’Ordine del diaconato una preziosa modalità di evangelizzazione, mediante il servizio della Parola e della Carità, di uomini appositamente scelti e coinvolti. Essi esprimono e condividono con funzione propria e sacramentale la responsabilità del ministero apostolico”.
I sette candidati sono già attivamente presenti nelle comunità di appartenenza, con funzioni di responsabile collaborazione coi presbiteri e con gli altri operatori pastorali prevalentemente nell’ambito della catechesi e della carità. Adesso, dopo attento discernimento proprio e della comunità, chiedono di formalizzare questa loro disponibilità vocazionale. Saranno necessari ovviamente tempi non brevi di studio, maturazione spirituale e preghiera perché sia confermata questa aspirazione del loro cuore con l’accoglienza del vescovo e della comunità, e parallelamente col libero consenso naturalmente, ove necessario, della moglie e dei figli.
“Lo Spirito, che – dice il mons. Peri – non abbandona mai la sua Chiesa e continuamente la arricchisce con nuove ‘vocazioni’ ai servizi necessari per la proclamazione del Vangelo e il servizio assiduo della comunità dei credenti, offre ancora una volta alla nostra Chiesa calatina un segno generoso della sua forza e della benevolenza del Padre. Mediante la chiamata del Maestro Gesù, che individua continuamente tra i suoi figli ‘quelli che vuole’, eleggendoli tra i suoi discepoli, indica la via maestra per farsi ‘servi generosi’ verso i fratelli”. Il suo augurio per loro e per gli altri diaconi è che “sappiano, con umiltà e dedizione, fare più ricca e bella la nostra Chiesa con le risorse del loro cuore, della loro vita, delle loro esperienze e delle loro competenze umane e professionali: siano – conclude il vescovo – seme prezioso e fecondo, modelli credibili e luminosi nella complessa ed esigente realtà del tempo che viviamo”.

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