Cultura: Mattarella, “portarla ovunque, per diffonderla”. “Essere attivamente protagonisti è ingrediente indispensabile per la nostra democrazia”

(Foto: Francesco Ammendola, Ufficio stampa Presidenza della Repubblica)

“Fare uscire la cultura dall’Ateneo, portarla ovunque, anche – perché no? – nelle osterie, per diffonderla, perché questo è il ruolo della cultura”. È partito richiamando le parole del rettore dell’Università degli studi di Verona, questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018/2019 dell’Ateneo. “L’esortazione a portare la cultura ovunque, a diffonderla, a renderla patrimonio comune della società – ha osservato il Capo dello Stato – è davvero di grande rilievo”. “La cultura e la ricerca – ha proseguito – producono spirito critico. È la loro funzione, la loro natura”. “È il caso di ricordare che una cultura, o meglio, uno studio senza capacità di spirito critico non produrrebbe cultura”, ha rilevato il presidente della Repubblica, sottolineando come “la differenza tra cultura e erudizione è ben nota, così come è ben nota la differenza con l’atteggiamento di chi è chiuso nell’apparente certezza delle proprie convinzioni”.
“Quello della cultura aperta, capace di trasmettere conoscenza e quindi produttrice di spirito critico è un elemento indispensabile per ogni società che voglia essere protagonista e costantemente in crescita e progresso”, ha ammonito Mattarella evidenziando – come aveva affermato la rappresentante degli studenti poco prima – che “lo spirito critico induce e suggerisce a un atteggiamento protagonista nella società di cui si fa parte, nella comunità in cui si vive e si opera”. “Questo – ha notato il Capo dello Stato – è un elemento indispensabile in qualunque democrazia; lo è nella nostra Repubblica, lo è perché è conforme al modello indicato dalla nostra Costituzione. Parlo della partecipazione attiva”. “Non bisogna essere soggetti passivi”, ha proseguito, aggiungendo che “essere attivamente protagonisti della vita comune è un ingrediente indispensabile per la nostra democrazia”. “Della vita delle istituzioni”, ha sottolineato Mattarella, “tutti ne siamo partecipi” e “tutti siamo coinvolti, necessariamente e consapevolmente, nella vita comune e nella vita istituzionale”.

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