Tav: minacce alla sindaca Appendino. Prevista una marcia per l’opera il 10 novembre, lunedì summit fra le imprese

Sale la tensione attorno alla questione della realizzazione della linea Tav Torino Lione. Dopo una settimana passata fra dichiarazioni e prese di posizione, e iniziata con il via libera del Consiglio Comunale di Torino ad un OdG contro l’opera, oggi la sindaca Chiara Appendino ha reso noto di aver ricevuto una lettera anonima con minacce di morte. “Hai ucciso la città”, viene scritto nella missiva che prosegue: “Adesso devi morire”. Un episodio che è stato immediatamente stigmatizzato da tutte le forze politiche, oltre che dai rappresentanti delle imprese e delle forze sociali della città. “Ci sentiamo tutti minacciati”, ha dichiarato Corrado Alberto, presidente di Api Torino, che nei giorni scorsi ha raccolto le altre associazioni d’impresa oltre che i sindacati attorno alla questione della Tav e delle infrastrutture per il territorio. Intanto, continuano le due raccolte di firme in favore della Tav lanciate sul web che complessivamente hanno ampiamente superato quota 40mila adesioni. E, mentre questa mattina un sit in davanti alla prefettura ha raccolto circa 500 persone, si sta lavorando alla manifestazione annunciata per sabato 10 novembre alla quale dovrebbero aderire tutti i protagonisti della vicenda. Prima, però, i presidenti delle diverse associazioni d’impresa (industria, artigianato, commercio, agricoltura), oltre che i rappresentanti dei sindacati e degli ordini professionali, si riuniranno in Camera di commercio lunedì prossimo per stabilire una linea comune a tutte le forze produttive ed economiche della città. Ma la linea comune che sta emergendo è già abbastanza delineata: insistere per fare l’opera presto e bene, rigettare tutte le minacce e le forme di violenza.

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