Studenti: Msac, alternanza scuola-lavoro, autonomia e valutazione nella seconda giornata del “Movimento in cantiere”

“L’alternanza scuola-lavoro, più che essere obbligatoria per gli studenti, dovrebbe obbligare le scuole a proporre un’offerta ben progettata”. Lo ha detto Cinzia Olivieri, componente del gruppo di lavoro sulla partecipazione studentesca al Ministero dell’istruzione, che sta partecipando a una tavola rotonda all’interno del Mo.Ca., Movimento in Cantiere degli studenti di Azione Cattolica, in corso fino a domani a Morlupo (Rm). “L’alternanza ci fa pensare al mondo del lavoro in modo immediato – ha aggiunto –, andrebbero però recuperati i principi della legge 107 sull’alternanza, permettendo agli studenti di scegliere il proprio percorso”. Giuseppe Bonelli, dirigente Miur dell’Ufficio scolastico territoriale di Brescia, ha proposto una riflessione su una componente fondamentale della scuola oggi: l’autonomia. “Non c’è autonomia se non si partecipa alla vita della scuola – ha affermato –. La prima riflessione risale agli anni Ottanta. L’attuazione è stata lenta e l’autonomia finanziaria è limitata. Però è una riforma strategica e uno degli spazi più importanti per gli studenti per influire nella scuola dell’autonomia è l’elaborazione dell’offerta formativa”. “Valutare significa esprimere un giudizio sulla prestazione, non sullo studente” ha chiarito infine Anna Maria Ajello, presidente dell’Istituto Invalsi: “Come adulti abbiamo la responsabilità di trasmettere competenze. La valutazione deve partire dalle difficoltà e approdare a soluzioni efficaci e gli studenti devono conoscerne i criteri”.

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