Studenti: Msac, a Morlupo prima giornata dell’incontro per responsabili dedicata alla dispersione scolastica

Si è aperta ieri pomeriggio a Morlupo (Rm) l’edizione 2018 di Mo.Ca. – Movimento in Cantiere, l’incontro per responsabili del Movimento studenti di Azione cattolica (Msac). In 250 da tutta Italia si stanno confrontando sul tema “E tu domanda! Per una scuola che insegna a pensare”, consapevoli che “servono scelte di fondo e impegno quotidiano. Non bastano slogan per cambiare in grande la scuola” ha spiegato Adelaide Iacobelli, segretaria nazionale Msac, nell’introduzione alla tre giorni. Le ha fatto eco l’altro segretario, Lorenzo Zardi, che ha esplicitato il titolo dell’evento affermando che “una scuola che ci insegna a pensare è una scuola che interroga se stessa”. Nella prima giornata, è stato messo al centro il tema della dispersione scolastica. “È un fenomeno che diminuisce troppo lentamente” ha spiegato Milena Santerini, curatrice di un rapporto sulla dispersione scolastica alla Commissione cultura della Camera nella passata legislatura. “Si dice spesso che la colpa è del ragazzo, della famiglia, dell’ambiente o della scuola. In realtà, è un fenomeno multifattoriale e bisogna operare sia per prevenirlo sia per agire quando i ragazzi a scuola non ci sono più”. Il presidente dell’Associazione Maestri di strada, Cesare Moreno, ha parlato invece della cosiddetta ‘sindrome di hikikomori’: “Ragazzi con buon rendimento, che improvvisamente smettono di andare a scuola e di uscire di casa. Una buona scuola dà accesso ai talenti di ciascuno studente, lo aiuta a crescere e a entrare in possesso di tutte le proprie risorse”.

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