Diocesi: Viterbo, nasce un progetto di coabitazione sociale per studenti fuori sede

“AbitiAmo” è il titolo di un progetto di co-housing sociale rivolto agli studenti delle università del viterbese, promosso dalla Caritas diocesana in collaborazione Pastorale giovanile e Consultorio diocesano, atenei del territorio e diverse associazioni. Una canonica abbandonata nel centro del capoluogo della Tuscia è stata ristrutturata e offrirà alloggio gratuito a otto studenti che, in cambio, daranno il proprio tempo impegnandosi in progetti di volontariato e attività su temi come solidarietà, mondialità, pace, consumo etico. “Partendo dalla provocazione del Papa sul fatto che il tempo è superiore allo spazio, vogliamo dare agli studenti uno spazio, perché possano vivere al meglio il loro tempo”, riferisce al Sir Luca Zoncheddu, direttore della Caritas diocesana di Viterbo. “L’ambito della sfida educativa è fondamentale per la Caritas se consideriamo che le povertà riguardano anche l’investimento per il capitale umano in termini di relazioni e competenze professionali”. I ragazzi selezionati faranno parte del progetto per un anno e dovranno creare una cassa comune per vitto e bollette, così da maturare un’educazione al consumo. Un’équipe di medici, avvocati, sacerdoti, psicologi li accompagnerà e verrà inoltre garantita una sorveglianza notturna di volontari nella struttura. “Mentre i ragazzi si formano sul sapere, vogliamo accompagnarli a saper vivere insieme”, aggiunge Zoncheddu. L’idea, conclude, “fa parte di un progetto più ampio che portiamo avanti nelle scuole e nelle parrocchie: se aiutiamo le persone nello sviluppo delle competenze di relazione, empatia e ascolto, si crea una comunità diversa da quella in cui un bambino realizza solo relazioni di potere e consumo”.

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