Cattolici e politica: card. Bassetti, “il suo tradimento è il voto come delega o l’illusione del leader che risolve tutto sostituendosi a tutti”

La politica “dà il via a un processo in favore della vita e coinvolge la competenza di altri. Si deve pensare come progettualità e condivisione. Il suo tradimento è il voto come delega o l’illusione del leader che risolve tutto sostituendosi a tutti”. Lo ha affermato stamani il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero Bassetti, nella prolusione all’inaugurazione del nuovo anno accademico della sezione di Fermo dell’Istituto Teologico Marchigiano. Riferendosi al “dibattito sull’unità politica dei cattolici che spesso viene invocato” e chiedendosi se “non è possibile pur militando in diversi partiti ritrovarsi nelle questioni che riguardano il bene comune e la centralità della persona umana?”, il porporato ha affermato che “la conflittualità appare più un attaccamento ideologico alle proprie posizioni che la volontà di offrire risposte alle esigenze degli ultimi”. “Sembra quasi che soffiare sulle braci delle divisioni serva ad affermare la propria esistenza”. Osservando le “logiche perverse dell’esclusione sociale”, il card. Bassetti ha affermato che “mietono vittime che chiamiamo in molti modi: esuberi nell’ambito lavorativo, clandestini nel campo delle migrazioni, scarti nel settore economico”. “Anche la politica tende a pensare che quelli che non portano consensi siano inutili e insignificanti – ha aggiunto -. Così, il bene comune quando è valutato in termini quantitativi genera forme di esclusione: è la semplice somma di molteplici beni verso cui ciascuno reclama un diritto. Se invece è misurato in termini qualitativi tende a includere e mette al centro le persone, la cui valorizzazione costituisce concretamente la forma più vera di bene comune”. Infine, delineando l’impegno dei cattolici, il porporato ha ribadito che “possono contribuire a far sì che la politica abbracci il respiro lungo delle future generazioni e non il fiato corto delle prossime elezioni”. “Proprio della politica è dare il via a processi piuttosto che occupare spazi: solo così è servizio all’uomo”.

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