Beatificazione Clelia Merloni: card. Becciu (Santa Sede), “rispose alle ostilità e al disprezzo con la carità”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Ella condivise la ferita del Cuore di Gesù, rispondendo alle ostilità e al disprezzo con la carità”. Lo ha detto il card. Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, nell’omelia della messa di beatificazione di Clelia Merloni, fondatrice delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù, che ha celebrato questa mattina nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Il porporato ha delineato “il volto di una donna la cui esistenza è stata segnata in maniera impressionante da patimenti e tribolazioni”. “La croce è stata il sigillo di tutta la sua vita! Ma il suo sguardo, specialmente nell’ora della prova, era sempre rivolto a Dio”. Ricordando quando “è stata colpita da calunnie che ne hanno determinato la destituzione dal governo e poi addirittura l’allontanamento dall’Istituto da lei fondato”, il cardinale ha indicato quello come “il periodo del suo calvario”. “Un calvario personale duro e logorante, fatto di solitudine e di isolamento, di indebolimento della salute e di stenti, al limite della disperazione. Fu il momento dell’incontro con il suo Sposo, Gesù Crocifisso”.

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Ricostruendo i momenti salienti della vita di madre Clelia Merloni, il porporato ha sottolineato come “di fronte al Cuore di Gesù riconosceva la sua volontà di riconciliazione con tutti, trovando la forza di perdonare quanti la perseguitavano”. “Pur avendo un carattere forte si dimostrò di una tenerezza straordinaria nel dimenticare le offese subite, testimoniando così la potenza vincitrice della carità”. Infine, il card. Becciu ha evidenziato come madre Clelia espanse “amore ovunque soprattutto verso i più deboli, i più disagiati e adoperandosi per l’assistenza e l’educazione religiosa delle giovani generazioni”.

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