Vescovi Paraguay: allarme contro violenza e narcotraffico. Appello alla conversione e alla pace sociale

Un appello alla pace sociale e contro la crescente violenza arriva dalla presidenza della Conferenza episcopale paraguaiana, che ieri ha emesso un’articolata nota in occasione dell’annuale pellegrinaggio nazionale alla basilica di Caacupé. “La nostra coscienza – scrivono i vescovi – ci dice di non restare indifferenti o indolenti” di fronte all’aumento della violenza criminale, tra cui omicidi, sequestri, la crescita del narcotraffico. Scrivono ancora i vescovi: “Siamo scioccati, scandalizzati, proviamo orrore, però dobbiamo chiederci se questi fatti sono un sintomo di problemi morali e sociali più profondi e se non dobbiamo forse fare un esame di coscienza che ci porti a rivedere azioni e omissioni che permettono al male e alla violenza di crescere in mezzo a noi”. La nota individua alcune di queste situazioni, come l’ingiustizia, l’impunità, il machismo, gli squilibri sociali e ambientali, la debole coesione in famiglia e nella società, il consumismo, la diffusione di metodi violenti attraverso i mass media. E indica alcune priorità, a partire da una vera conversione, per proseguire con il rispetto dal sacro valore della vita in tutte le sue fasi a partire dal concepimento, soprattutto “la vita più fragile”. Ancora, i vescovi sottolineano il valore della famiglia “come spazio di cura, di protezione, di mutuo sostegno”, e dell’equità sociale. “Tutto parte dalla conversione del cuore. Siamo convinti di questo e che sia necessario un processo di profonda trasformazione culturale, che cambi quelle pratiche sociali e politiche di tolleranza della corruzione e dell’impunità che erodono le risorse pubbliche e impediscono la costruzione del bene comune”.

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