Ue: in Parlamento Brexit e Global Compact. Mogherini condanna le tensioni Russia-Ucraina e l’annessione illegale della Crimea

(Bruxelles) Brexit, Global Compact e tensioni russo-ucraine impegnano le istituzioni di Bruxelles. Alle 9 è iniziata la seduta dell’Europarlamento che discute di Brexit con il capo negoziatore Michel Barnier dei prossimi passi verso il recesso del regno Unito. “Il dibattito consentirà ai deputati – chiarisce l’ufficio stampa – di valutare e commentare le conclusioni del Consiglio europeo straordinario del 25 novembre, in cui i Capi di Stato e di governo hanno sostenuto l’accordo di ritiro negoziato (“Withdrawal agreement”) e la dichiarazione politica sulle future relazioni con il Regno Unito”. I deputati hanno inoltre deciso – a stretta maggioranza, 208 favorevoli, 195 contrari, 17 astenuti – di inserire all’ordine del giorno di oggi una discussione sul Global compact dell’Onu (risposta globale alle migrazioni). Aprendo invece la seduta di ieri, il presidente del Parlamento europeo ha dichiarato su Ucraina-Russia: “Di fronte a questa escalation nella regione, esprimo tutta la nostra preoccupazione e ricordo che per noi l’integrità territoriale dell’Ucraina è essenziale. Chiediamo alle autorità russe la garanzia del rispetto dei loro obblighi e che rilascino i militari che sono stati arrestati”. L’Alto rappresentante Federica Mogherini afferma ora: “L’Unione europea esprime la sua massima preoccupazione per il pericoloso aumento delle tensioni nel Mar d’Azov e nello Stretto di Kerch negli ultimi giorni, che hanno portato al sequestro di navi ucraine e dei loro equipaggi da parte della Russia”, mentre l’artiglieria ucraina ha risposto sparando diversi colpi.
“Siamo costernati da questo uso della forza da parte della Russia che, sullo sfondo di una crescente militarizzazione nell’area, è inaccettabile. L’Unione europea si aspetta che la Russia garantisca un passaggio libero e senza ostacoli attraverso lo stretto di Kerch da e verso il mare di Azov, conformemente al diritto internazionale. In questo contesto, chiediamo anche fortemente alla Russia di rilasciare le navi catturate, il loro equipaggio senza indugio”. Mogherini rincara: “L’annessione illegale della penisola di Crimea da parte della Russia nel 2014 rimane una sfida diretta alla sicurezza internazionale, con gravi implicazioni per l’ordinamento giuridico internazionale che protegge l’unità e la sovranità di tutti gli Stati”.

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