Terzo settore: Fiaschi (portavoce Forum), “bene gli emendamenti del governo sul Codice, ma resta il nodo detraibilità”

“Siamo contenti che il governo abbia raccolto le nostre sollecitazioni per recuperare almeno alcune di quelle modifiche che non erano state inserite nel decreto correttivo”. A parlare è Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo settore, che commenta l’approvazione, avvenuta ieri a Senato, di un emendamento presentato dal governo sul decreto fiscale che introduce alcune modifiche al Codice del Terzo settore. Fiaschi sottolinea l’importanza della correzione all’art. 33 del Codice, “perché consente alle associazioni di volontariato di autofinanziarsi utilizzando al meglio le proprie strutture e l’iniziativa dei volontari. Va nella giusta direzione l’estensione, anche alle imprese sociali, della possibilità di utilizzare i titoli di solidarietà per sostenere e potenziare le proprie attività”. Il Forum ha chiesto anche “una maggiore flessibilità nella qualificazione delle attività non commerciali”. “Quel 5% di scarto tra costi e ricavi è positivo – afferma la portavoce –, anche se avremmo preferito una misura più ampia”. Siamo invece preoccupati – fa notare Fiaschi – per la riformulazione dell’art. 83 in tema di erogazioni liberali: il nuovo testo si presta ad interpretazioni contraddittorie. Il rischio è che in fase applicativa alcune interpretazioni possano far ritenere esclusa la detraibilità delle erogazioni in denaro effettuate da persone fisiche a favore degli enti di Terzo settore”. Resta comunque il giudizio positivo del Terzo settore. “Con questo provvedimento – spiega infatti la portavoce – la nuova legislazione per il Terzo settore diventa più stabile ed efficace. Servono ancora alcuni importanti passaggi, primi fra tutti, la creazione del Registro unico nazionale, ma la riforma sta proseguendo nella giusta direzione”.

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