Terra dei fuochi: mons. Marino (Nola), “la tentazione quotidiana di sfruttare la Terra”

“La Terra ci è stata donata perché la custodissimo. La tentazione quotidiana che viviamo e che purtroppo assecondiamo è quella di comportarci da sfruttatori”: lo denuncia mons. Francesco Marino, vescovo di Nola, in un servizio dedicato alla Giornata voluta, oggi, dai vescovi di Caserta, Acerra, Aversa e Nola, contro il degrado ambientale e, in particolare, i roghi dei siti di stoccaggio avvenuti a partire dalla scorsa estate. “Fermarci, rinunciare a ciò che la terra ci dona e pregare non vuole essere un gesto di arrendevolezza davanti ai danni fatti, al degrado prodotto – precisa il presule -. Vuole invece essere l’affermazione di una possibilità di inversione di rotta, di cambiamento di cuore: nella preghiera incontriamo il volto del Signore, ci riconosciamo fatti a sua immagine, troviamo la forza per riprendere il cammino da custodi e difensori del territorio”. “La preghiera solo può restituirci uno sguardo libero dall’abitudine alla bruttura e desideroso di vedere rimarginate le ferite provocate al creato. Nella preghiera – conclude – facciamo parlare la Parola e troviamo le parole per annunciare e fare il bene”.

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