Primo Mazzolari: Maraviglia (Fondazione), “nella Chiesa che dà la parola ai poveri l’eco dell’opera” del prete lombardo

“Nella Chiesa che dà la parola ai poveri disegnata oggi da Papa Francesco, si ritrova l’eco delle speranze che ancora comunicano la vita e l’opera di don Mazzolari”. Lo ha affermato Mariangela Maraviglia, storica, componente del Comitato scientifico della Fondazione Mazzolari, al convegno di Parigi. Alla studiosa era in particolare assegnato il tema “La parola ai poveri da don Primo Mazzolari a Papa Francesco”. Maraviglia ha segnalato l’attualità della figura del parroco lombardo, rimarcata più volte dallo stesso Bergoglio: don Primo è un “sacerdote coraggioso” che “fin dagli anni Trenta del Novecento faceva dell’attenzione ai poveri che apre all’esercizio della misericordia un cardine imprescindibile della vita cristiana”. “Un’attenzione che segna particolamente l’attuale pontificato e che stabilisce indubbie e a prima vista singolari sintonie tra due esperienze storicamente e geograficamente distanti”. Maraviglia ha quindi proposto alcuni “elementi e motivi di tale consonanza” ripercorrendo brevemente la vicenda di Mazzolari, le fonti del suo pensiero, la condivisione con personaggi e ambienti della storia dei suoi anni. Per poi concludere: “Dare la parola ai poveri è compito acquisito per la Chiesa contemporanea. Ne detta l’esigente revisione interna alla luce della radicalità evangelica; la pone come uno dei pochi baluardi, forse l’ultimo baluardo rimasto a contrastare il dominio di poteri onnivori e disumani. È una sfida non meno ardua di quanto si mostrò nel Novecento vissuto da Mazzolari”.

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