Global Compact: Gentiloni, “una vergogna la decisione di uscirne”

Uscire dal Global Compact for Migration, il patto lanciato dall’Onu nel settembre 2016 per garantire a livello internazionale migrazioni sicure e regolari, “è una vergogna”. Lo ha sottolineato Paolo Gentiloni, ex premier, che questo pomeriggio è intervenuto al 25º Premio del volontariato internazionale Focsiv. “È incredibile togliersi dal percorso del Global Compact”, ha detto Gentiloni ricordando che questa decisione è “una contraddizione di ciò che l’Italia è stata e deve continuare ad essere”. Il nostro Paese, infatti, “si è distinto nell’opera di accoglienza e da anni, nelle sedi internazionali, reclama giustamente la necessità di un impegno internazionale in tema di migrazioni”. “Colpisce che in una manciata di ore si sia passati dalla partecipazione all’uscita dal percorso tracciato”, ha fatto notare Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, che ha lamentato come “oggi sul banco degli imputati finiscano le Ong e i volontari come Silvia Romano che partono per aiutarli a casa loro” e ha puntato il dito contro la “tassa sulle rimesse degli immigrati, di cui si discute proprio in un momento in cui la cooperazione stenta a riempire i propri forzieri”. “Si vuole far credere che il nostro sia un Paese in preda all’insicurezza, il cui problema sia stroncare il crimine”, ha denunciato Roberto Natale, responsabile Sociale Rai, per il quale invece “non è così”.

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