Droghe e dipendenze: Aiken (cyberpsicologa), “il dark web è un ambiente criminale”

“Il dark web è un mondo distruttivo, un ambiente criminale”. Ne è convinta Mary Aiken, cyberpsicologa e consulente dell’European Cyber Crime Center a Europol (Dublino), intervenuta oggi pomeriggio al convegno internazionale su droghe e dipendenze promosso in Vaticano dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. “Internet è fondato sull’idea che tutti gli utenti sono uguali, ma non è vero, molti sono molto fragili”, ha obiettato l’esperta soffermandosi sulla necessità di vigilare sulla rete per proteggere i minori: “Bisogna sviluppare una visione filosofica ed etica per contrastare gli effetti comportamentali e ambientali sullo sviluppo dei bambini”. “Non sempre si può parlare di dipendenza, ma di un comportamento misto con cui il bambino ancora piccolo interagisce, a modo suo, rispondendo agli stimoli di un modello di sviluppo che gli viene proposto attraverso i messaggi spesso ambigui della rete”, ha precisato Aiken. “Lo sviluppo tecnologico è stato immenso, ma non è stato accompagnato da un adeguato sviluppo della responsabilità umana”, ha affermato l’esperta parafrasando Papa Francesco: “Solo potenziando questo versante di impegno possiamo debellare gli effetti più dannose di queste patologie”, ha concluso.

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