Reddito di cittadinanza: Rossini (Alleanza contro la povertà), “non risolve i problemi perché totalmente schiacciato su politiche attive del lavoro”

“Il reddito di cittadinanza, così come sembra delinearsi, non risolve i problemi della povertà perché è totalmente schiacciato sulle politiche attive del lavoro”. Lo ha affermato Roberto Rossini, portavoce dell’Alleanza contro la povertà, in occasione del convegno “Povertà dei bambini: solo una questione di reddito? Fare rete per il benessere e l’inclusione dell’infanzia” che si è tenuto oggi a Roma. La rete di 35 associazioni, nata in Italia nel 2013 per chiedere uno strumento universale di contrasto all’indigenza, ritiene necessario “mantenere e rafforzare uno specifico strumento di contrasto alla povertà assoluta. Il Fondo povertà non può essere destinato a misure con finalità diverse da quelle perseguite dal reddito di inclusione”. Per questo, “l’Alleanza contro la povertà ribadisce la necessità di potenziare il Rei, ampliandone la platea dei destinatari, aumentando l’attuale beneficio economico e rafforzando l’infrastruttura territoriale dei servizi pubblici”. “Sarebbe infine un errore – ha spiegato Rossini – trasferire la titolarità della presa in carico dei beneficiari dai Comuni ai Centri per l’impiego: la povertà e l’esclusione sociale sono fenomeni complessi che richiedono un’azione coordinata e multidisciplinare da parte del sistema pubblico”.

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