Pena di morte: mons. Gallagher (Santa Sede), “mai giustificata come ipotesi di legittima difesa”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

La pena di morte “non è mai giustificata come ipotesi di legittima difesa”. Lo ha ribadito mons. Richard Paul Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati, intervenendo questa mattina all’Incontro Internazionale dei Ministri della Giustizia “Un mondo senza pena di morte”, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. La pena capitale con il suo “trattamento crudele e degradante”, appare “contraria al significato di ‘humanitas’ e di misericordia”, ha sottolineato mons. Gallagher per il quale “l’aumento dei Paesi che hanno appoggiato la moratoria è un segno dello sviluppo della consapevolezza che questo strumento può essere sostituito con mezzi più efficaci e meno brutali”. Il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati ha ricordato che “la pena di morte è stata a lungo ritenuta come il mezzo estremo ma legittimo per tutelare il bene comune” ma che nel corso degli anni si è avuto “uno sviluppo positivo del pensiero della Chiesa Cattolica”. “Il rispetto della dignità di ogni persona e il bene comune sono i pilastri su cui la Santa Sede ha sviluppato la sua posizione. E questo è sottolineato anche dalla nuova versione del Catechismo della Chiesa Cattolica”, ha spiegato mons. Gallagher ricordando che la “Santa Sede è impegnata per l’abolizione della pena di morte e questo impegno è concretizzato nei colloqui bilaterali, negli interventi nei forum nazionali e internazionali, nei congressi mondiali, come quello che si terrà a Bruxelles che si terrà a febbraio”.

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