Parlamento Ue: Rasmussen (premier Danimarca), sì all’Europa, no alla redistribuzione dei richiedenti asilo

(Bruxelles) L’Ue “deve giustificarsi con qualcosa di più della sua storia” e per aver assicurato la pace. L’Europa “deve ascoltare i cittadini e rispondere ai loro bisogno concreti”. Lars Lokke Rasmussen, premier danese, interviene a Bruxelles in apertura di plenaria all’Europarlamento esponendo la sua idea sul futuro dell’integrazione comunitaria. Parla a lungo dei risultati conseguiti in campo economico e sociale dal suo Paese e ammette che l’Ue ha portato vantaggi. Ma, aggiunge subito, “non tutto quello che fa l’Unione europea è buono”. Sul versante migratorio, ad esempio, si dice contrario alla redistribuzione dei richiedenti asilo. “L’Ue su questo fronte ha già fatto molto e gli sbarchi sono diminuiti del 95% rispetto al 2015. Servono ora soluzioni comuni” e specifica che la Danimarca aumenterà i fondi per Frontex e per il fondo per l’Africa (investimenti e sviluppo). Aggiunge, sul versante interno: “La libertà di movimento” dei lavoratori in Europa “non dev’essere oggetto di abusi”. Segue un capitolo sui cambiamenti climatici, a suo dire essenziale. “Nei giorni ventosi – esemplifica – il nostro consumo energetico è completamente assicurato dall’energia eolica. E dal 2035 tutte le nuove auto in Danimarca dovranno essere elettriche o con altra tecnologia, ma a emissioni zero”. Dopo aver ribadito i vantaggi del mercato unico (da rendere più competitivo attraverso il digitale), dice un secco “no” al protezionismo statunitense in materia di scambi commerciali.

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