Leaders for peace: card. Parolin ai giovani, “siate costruttori di pace nelle vostre nazioni martoriate da conflitti”

“L’impegno della Santa Sede è quello di promuovere il più ampio confronto possibile con tutti i soggetti e le istituzioni che si adoperano per tutelare i diritti dell’uomo e promuovere il bene comune e lo sviluppo social”. Così il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, all’incontro promosso oggi in Vaticano dall’associazione Rondine Cittadella della Pace. Per questo, ha proseguito, “oggi esprimo il sostegno a Rondine e al suo impegno ventennale per la costruzione di una società pacifica a partire dalla formazione dei giovani, perché possano divenire quella nuova classe dirigente di cui c’è urgente bisogno, capace di dialogare e trovare soluzioni alle conflittualità sempre più diffuse e differenti, mettendo al centro il bene comune e il rispetto dei diritti di tutti, a partire dai più deboli”. L’esperienza di Rondine, secondo il segretario di Stato, non è solo superamento del sospetto e dell’odio, ma è “conversione del cuore per cui l’altro non è più visto come avversario o nemico ma come amico e fratello”. Al loro ritorno in patria, a questi giovani “è chiesto di farsi ponte fra le parti”. Di qui un’esortazione ai giovani presenti in rappresentanza anche di quelli impossibilitati a partecipare: “A voi rivolgo il mio appello affinché vi sentiate protagonisti della costruzione di pace nelle vostre rispettive nazioni speso martoriate da conflitti sociali, etici e politici”. “Se non sono i giovani a porsi ideali alti ed altri, a promuovere una cultura della non violenza e della solidarietà”, non “si potrà costruire al pace, o almeno diventerà molto più difficile costruirla”. Infine il monito del segretario di Stato a non rassegnarsi mai “al demone della guerra, alla follia del terrorismo, alla violenza delle armi che divorano la vita”.

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