Decreto sicurezza: Arci, “trasformata in legge la campagna di criminalizzazione del diritto d’asilo”

“Ingiustizia è fatta!”. Lo afferma l’associazione Arci, commentando l’obiettivo raggiunto dal governo “di trasformare in legge la campagna di criminalizzazione del diritto d’asilo e, più in generale,  dell’immigrazione”. “Dopo aver messo a tacere con la fiducia alleati e intero Parlamento”,  ci si accinge ora a “raccogliere i frutti avvelenati del razzismo istituzionale con questo provvedimento che racchiude tutto l’odio verso i migranti”, afferma l’Arci, convinta che “gli effetti della nuova legge saranno pessimi, per il Paese e per le persone: adesso le città saranno più insicure, le comunità locali e i sindaci si troveranno a gestire più disagio sociale e un numero crescente di irregolari, dovranno far fronte a più conflitti , a una lacerazione sociale maggiore, che sappiamo essere foriera di paure, di una maggiore diffusione del razzismo”. Ora la salvaguardia dei diritti umani dovrà essere combattuta “nelle aule dei tribunali, nazionali e internazionali, negli spazi pubblici, in quelli delle organizzazioni sociali, nelle piazze”: “Una campagna a tutela delle persone che saranno costrette a nascondersi, a lavorare in nero, che saranno ricattate e sfruttate perché rese più deboli da una legge che impedisce loro di avere un titolo di soggiorno, che inibisce la possibilità di vivere dignitosamente nel nostro Paese, anche quando ce ne sarebbero le condizioni”.

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