Decreto sicurezza: Acat Italia, “rischio è amplificazione di irregolarità. Vera sicurezza parte dall’integrazione”

“L’approvazione con voto di fiducia anche alla Camera, del decreto legge su immigrazione e sicurezza, voluto dal ministro Salvini, rappresenta quel passo indietro che a suo tempo avevamo paventato”. Così Acat Italia (Azione dei cristiani per l’abolizione della tortura) in una nota nella quale sottolinea che “le critiche e le sollecitazioni che da più parti erano arrivate nelle ultime settimane nulla hanno potuto contro la retorica che vede nello straniero, nel migrante, l’unica minaccia alla sicurezza pubblica. L’equazione è definitivamente compiuta”. “Come già evidenziato da tante altre associazioni, Ong e dagli stessi sindaci che fanno parte della rete Sprar, il pericolo reale – afferma Acat Italia – è che quanto approvato non faccia altro che amplificare quelle sacche di irregolarità che alimentano malaffare e lavoro nero senza fornire soluzioni reali ad un fenomeno che ha bisogno di risposte diverse”.
Acat Italia ha deciso di dedicare l’incontro che animerà la consegna del Premio di laurea Acat 2018, in programma il 3 dicembre (alle 9.30 presso la sala “W. Tobagi” della Federazione nazionale della stampa italiana), alla questione dell’integrazione, “unica via possibile – prosegue la nota – per garantire sicurezza e coesione sociale ed evitare il rischio sempre più concreto, che fenomeni di stampo razzista prendano pericolosamente piede”. Per Acat Italia “la vera sfida per il futuro”. Saranno presentati buone pratiche, esempi virtuosi e percorsi di integrazione. All’iniziativa parteciperanno Gianluca Barbanotti, segretario esecutivo Csd – Diaconia valdese, Daniela Di Capua, direttrice servizio centrale Sprar, Alberto Urbinati, presidente Associazione liberi Nantes, e Saravan Atai, rifugiato e imprenditore.

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