Commissione Ue: “strategia” per l’impatto climatico zero entro il 2050. Proposte per energia, bioeconomia e trasporti

Bruxelles, 28 novembre: la conferenza stampa della Commissione

(Bruxelles) “Non è possibile vivere in sicurezza su un pianeta in cui il clima è fuori controllo. Ma ciò non significa che per ridurre le emissioni dovremo ridurre anche il livello di vita degli europei. Negli ultimi anni abbiamo dimostrato come sia possibile ridurre le emissioni, creando al contempo ricchezza e nuovi posti di lavoro di qualità a livello locale e migliorando la qualità della vita dei cittadini. La nostra strategia dimostra ora che è realistico rendere l’Europa prospera e a impatto climatico zero entro il 2050, senza lasciare indietro nessun cittadino o regione europea”. Maros Sefcovic, commissario responsabile per l’unione dell’energia, presenta il documento dell’esecutivo che delinea una possibile strategia per l’impatto climatico zero entro il 2050. La strada verso un’economia a impatto climatico zero “richiede – secondo la Commissione – di intervenire congiuntamente in sette ambiti strategici: efficienza energetica; diffusione delle energie rinnovabili; mobilità pulita, sicura e connessa; competitività industriale ed economia circolare; infrastrutture e interconnessioni; bioeconomia e pozzi naturali di assorbimento del carbonio; cattura e stoccaggio del carbonio per ridurre le emissioni rimanenti”.
Miguel Arias Cañete, commissario per l’azione per il clima e l’energia, aggiunge: ” L’impatto climatico zero è necessario, possibile e nell’interesse dell’Europa. È necessario per conseguire gli obiettivi di lungo termine in materia di temperatura previsti dall’accordo di Parigi. È possibile grazie alle tecnologie attuali e a quelle di prossima diffusione. Ed è nell’interesse dell’Europa mettere fine alla spesa per le importazioni di combustibili fossili e investire per migliorare significativamente le condizioni di vita degli europei”. Dal canto suo Violeta Bulc, commissaria per i trasporti, sottolinea: “Tutti i modi di trasporto dovrebbero contribuire alla decarbonizzazione del nostro sistema di mobilità, per conseguire l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. A tal fine è necessario un sistema con veicoli a basse o zero emissioni, un forte aumento della capacità della rete ferroviaria e un’organizzazione molto più efficiente del sistema dei trasporti basata sulla digitalizzazione; incentivi per modificare i comportamenti; combustibili alternativi e un’infrastruttura intelligente; e impegni assunti a livello globale, il tutto sostenuto da innovazione e investimenti”. Entro la fine del 2018 gli Stati membri devono presentare alla Commissione europea i rispettivi progetti di piani nazionali per il clima e l’energia.

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