Notizie Sir del giorno: sanità cattolica, itinerari culturali, documento Comece sul lavoro, turismo, carovana migranti, Banco alimentare, “Red Wednesday”

Sanità cattolica: don Angelelli (Cei), “convergere su progetti condivisi”. In arrivo un documento pastorale e uno interreligioso sul fine vita

Capacità di convergere su progetti condivisi. Questa la parola d’ordine rilanciata oggi da don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, all’indomani del convegno nazionale “Chiesa italiana e salute mentale 2” e in occasione dell’Assemblea generale d’autunno dell’Aris (Associazione religiosa istituti sociosanitari) che si è svolta a Roma. “Non ci devono essere concorrenze nell’azione pastorale – avverte – ma dobbiamo essere capaci di convergere su alcuni progetti comuni. Il verbo che consegno è ‘convergere’, di cui Accolti.it è piena espressione”. Presso l’Ufficio Cei è stato avviato anche un Tavolo degli hospice cattolici al quale “sono convenuti 21 realtà, 18 al nord e 3 al sud con un calendario che prevede incontri mensili”. È inoltre in avanzata fase di stesura un documento della Cei sul fine vita: “non è un documento contro nessuno, è un documento propositivo”, precisa Angelelli che ne auspica l’uscita entro i primi mesi 2019 “per confrontarci tutti con un testo chiaro prima dell’eventuale discussione di una legge sull’eutanasia attiva”. E sempre con riferimento al fine vita, annuncia per metà dicembre la firma di un manifesto interreligioso per il morente tra Cei, diocesi di Roma e Tavolo interreligioso di Roma. (clicca qui)

Itinerari culturali: card. Bagnasco (Ccee) al CdE, “espressione del passato capace di generare futuro”

(Strasburgo) Il patrimonio culturale europeo “è certamente espressione del passato, tuttavia di un passato che chiede di interloquire con il presente e che, soprattutto, è capace di generare il futuro”. Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), è intervenuto oggi pomeriggio a Strasburgo all’iniziativa denominata “Gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa. Cammini di fede e di incontro”. L’evento è promosso dalla Missione permanente della Santa Sede presso il CdE e intende “marcare l’adesione della Santa Sede all’Accordo parziale allargato sugli itinerari culturali nel contesto dell’Anno europeo del patrimonio culturale, proclamato dall’Unione europea”, ha specificato il porporato. Il card. Bagnasco ha più volte citato Papa Francesco e ha preso spunto dal discorso pronunciato da Bergoglio durante la sua recente visita nei Paesi Baltici dal quale emergono “due diversi modelli di concepire il patrimonio culturale, il suo valore, le potenzialità che porta in sé. Da una parte esso può essere inteso come un oggetto. Un oggetto prezioso, sia esso un’opera architettonica, pittorica, musicale o letteraria: un oggetto che è espressione di un tempo passato, del quale ci riconosciamo eredi, che richiede di essere conservato a motivo della sua bellezza e che può diventare fonte di attrattiva estetica e di conseguenza anche turistica”. (clicca qui)

Comece: dai vescovi dei Paesi Ue il documento “Progettare il futuro del lavoro”. Per un’economia al servizio dello sviluppo umano

(Bruxelles) È cambiato il mondo del lavoro e ciò continuerà ad avvenire a motivo delle trasformazioni digitali ed ecologiche in corso, quindi occorre che l’Ue sviluppi una “visione europea chiara” che garantisca che nessun cittadino sia escluso o penalizzato da tale trasformazione. Questa la prospettiva in cui si colloca il documento “Progettare il futuro del lavoro” preparato dal Gruppo di lavoro sui temi sociali della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). Il testo guarda al 2019, anno delle elezioni europee e al centenario dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo). Il documento viene presentato oggi a Bruxelles – nel corso di una conferenza internazionale promossa dalla Comece presso il Cese – da mons. Antoine Hérouard che guida la Commissione per gli affari sociali della stessa Comece. Il testo muove da una riflessione sul lavoro, inteso come fonte di guadagno e come “parte integrante dell’identità umana”: il lavoro infatti aiuta a “definire il ruolo delle persone nella società”, ne favorisce lo sviluppo personale e veicola “la presa in carico della creazione per rendere la casa comune più prospera per le generazioni future”. (clicca qui)

Turismo: Istat, in Italia un 2017 da record. +5,3% gli arrivi e +4,4% le presenze negli esercizi ricettivi in un anno

Il 2017 è stato un altro anno di notevole crescita del movimento turistico in Italia: gli esercizi ricettivi registrano un nuovo massimo storico, dopo quello del 2016, con oltre 420 milioni di presenze (+4,4% rispetto al 2016) e 123 milioni di arrivi (+5,3%). La crescita è stata superiore a quella media europea. È quanto ha comunicato oggi l’Istat diffondendo il report sul “Movimento turistico in Italia” nel 2017. Negli esercizi alberghieri le presenze toccano i 275,1 milioni e gli arrivi 93,8 milioni (rispettivamente +2,8% e +3,9% sull’anno precedente); in media la permanenza negli alberghi si conferma pari a 2,9 notti per cliente. Negli esercizi extra-alberghieri, invece, si contano 145,5 milioni di presenze (+7,5% sul 2016) e 29,4 milioni di arrivi (+10,2%), con una permanenza media di 4,9 notti. Rispetto alla provenienza, le presenze dei clienti residenti in Italia sfiorano i 210 milioni, quelle dei non residenti salgono a 210,7 milioni e per la prima volta superano le presenze dei residenti (rispettivamente +3,2% e +5,6% sul 2016). La Germania si conferma primo Paese di provenienza dei turisti stranieri in Italia con il 14,1% delle presenze registrate davanti a Francia, Regno Unito e Stati Uniti con quote di circa il 3%. E se nel 2017 si stima che i viaggi per vacanze rappresentino l’88% di quelli effettuati dai residenti in Italia negli esercizi ricettivi nazionali (+5,6% sul 2016) e soltanto il restante 12% sia stato per i viaggi di lavoro (-13%), è Roma – con quasi 27 milioni di presenze – la principale destinazione turistica (con il 6,4% del totale nazionale) davanti a seguono Milano, Venezia (entrambe al 2,8%), Firenze (2,4%) e Rimini (1,8%). (clicca qui)

Carovana migranti: tensione a Tijuana dopo il tentativo di forzare il confine. Padre Ramírez (arcidiocesi), “è stato un errore”

Sale la tensione a Tijuana, alla frontiera tra Messico e Stati Uniti, dove nel fine settimana alcune centinaia di migranti, che formano la gigantesca carovana di centroamericani, hanno cercato di entrare a forza negli Stati Uniti, provocando la reazione delle forze federali, che hanno chiuso la frontiera più trafficata del mondo per qualche ora e sparso gas lacrimogeni tra i migranti, compresi donne e bambini. Le autorità messicane ieri hanno annunciato che provvederanno a rimpatriare coloro che hanno cercato di attraversare la frontiera: finora le persone tratte in arresto sono una novantina e una cinquantina, invece, quelle arrestate dalle forze dell’ordine statunitensi. E la situazione rischia di creare strascichi e malumori anche nella stessa Tijuana, città abituata ad accogliere sia i migranti che vivono il “sogno americano” e sperano di transitare negli Stati Uniti, sia i “deportati” espulsi dagli States. Molti, però, non hanno gradito la forzatura dei migranti della carovana, come spiega al Sir dalla città di frontiera messicana padre Andrés Ramírez, responsabile della pastorale della mobilità dell’arcidiocesi di Tijuana. “L’azione di forza di questo fine settimana è stata un errore, bisogna avere pazienza. Tijuana è una città abituata ad accogliere, qui ci sono possibilità di lavoro e noi abbiamo avuto l’esempio dell’esodo degli haitiani. Molti sono rimasti qui”. (clicca qui)

Banco alimentare: 16,7 milioni di pasti donati a chi ne ha bisogno da distribuire a oltre 8mila strutture caritative

La 22ª Giornata nazionale della colletta alimentare ha proposto nuovamente un gesto corale di responsabilità. Organizzata dalla Fondazione Banco alimentare Onlus in circa 13.000 supermercati in Italia, sabato 24 novembre si è vista la risposta di oltre 5 milioni di persone, accolte da 150.000 volontari, con un’età media di 36 anni. Scolaresche, giovani, anziani e intere famiglie “a cui va il più sentito ringraziamento per aver reso possibile la riuscita di questo evento straordinario”, si legge in un comunicato diffuso dal Banco. La Colletta ha prodotto un risultato di cibo donato equivalente a 16,7 milioni di pasti, con una crescita dell’1,8% rispetto al 2017, includendo il contributo di donazioni on-line, modalità introdotta per la prima volta. Quanto raccolto verrà distribuito nei prossimi mesi alle oltre 8.000 strutture caritative: i loro volontari, gli stessi che sabato vestivano le “pettorine gialle”, sostenuti dai volontari del Banco alimentare, incontrano e aiutano quotidianamente oltre 1 milione e mezzo di persone in povertà assoluta. (clicca qui)

Regno Unito: “Red Wednesday”, domani chiese e edifici pubblici del Paese si tingono di rosso per i martiri della fede

(Londra) Il sangue, il colore dei martiri, incendierà domani il parlamento di Westminster, Marble Arch, la Westminster cathedral, la cattedrale chiesa madre del cattolicesimo, e dodici cattedrali in tutto il Regno Unito tra le quali la cattolica st. Chad a Birmingham, la cattedrale anglicana di Southwark a Londra e St. Mirin’s a Paisley, in Scozia. È “Red Wednesday”, il mercoledì nel quale il Paese ricorda le persone perseguitate per la loro fede in tutto il mondo e migliaia di cattolici si vestiranno di rosso. Dietro l’iniziativa ci sono le due charities “Aiuto alla Chiesa che soffre” e “Christian Solidarity Worlwide”. Come ogni anno, a Londra, luoghi simbolo come l’anglicana Westminster abbey, la cattedrale copto ortodossa di st. George e decine di moschee e sinagoghe sceglieranno di ricordare chi è morto per non aver rinnegato il Vangelo. (clicca qui)

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