Itinerari culturali: mons. Barrio, “cammino di Santiago e continente europeo formano un insieme inseparabile”

(Strasburgo) La seconda parte della conferenza sugli itinerari culturali, svoltasi a Strasburgo, si è svolta sotto forma di tavola rotonda sul tema “Turisti e pellegrini: quali sinergie?”, introdotta da mons. Jesús Sanz Montes, vescovo di Oviedo. “Quando camminiamo per l’Europa con l’attenzione e il passo del pellegrino – ha affermato – impariamo a conoscere noi stessi, gli altri e il patrimonio che ci circonda e a riconoscere le nostre origini e identità”. Mons. Julián Barrio Barrio, arcivescovo di Santiago de Compostela, ha dichiarato: “Santiago de Compostela è compresa in una tradizione millenaria attorno alla tomba dell’apostolo Giacomo. Questa città, come custode di uno dei tesori più preziosi dell’orbe cristiano, è la meta dei pellegrini, luogo d’incontro di correnti spirituali, di tendenze culturali, economiche e sociali”. “Il pellegrinaggio a Santiago, secondo Moreno Báez, fu uno degli elementi forti che favorirono la comprensione reciproca di popoli europei tanto diversi, come i latini, i germani, i celti, gli anglosassoni e gli slavi. Il pellegrinaggio avvicinava, di fatto, metteva in contatto e univa tra loro quelle genti che, di secolo in secolo abbracciavano il Vangelo”. Mons. Barrio ha aggiunto: “Il cammino di Santiago e il continente europeo formano un insieme inseparabile sullo sfondo della nostra storia millenaria. Non è possibile pensare all’Europa senza tener conto del profondo scambio generato dal pellegrinaggio giacobeo e dal suo cammino”.
Antoine Selosse, delegato generale della rete per l’Itinerario culturale europeo di san Martino di Tours, ha presentato le linee essenziali di tale percorso tra fede, cultura e arte; la reverenda Ragnhild Jepsen, della chiesa evangelica norvegese, ha illustrato il cammino di sant’Olav, spiegando il significato del pellegrinaggio nella cultura nordica; don Roman Bogacz, direttore dell’indirizzo di studi sul turismo religioso alla Pontificia università san Giovanni Paolo II di Cracovia, si è soffermato sui luoghi di fede e di cultura e sui pellegrinaggi in terra polacca.

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