Immigrazione: don Sciortino (Vita pastorale), “una cattiva informazione banalizza fenomeni seri e complessi”

“Una larga fascia di popolazione attende indolente in una sorta di ‘letargo di civiltà’; spettatori passivi di un continuo regredire dell’Italia nell’ambito dei diritti umani e civili”. Lo scrive il direttore di “Vita pastorale”, don Antonio Sciortino, nel numero di dicembre, anticipato al Sir, a proposito dell’“ampia la maggioranza gialloverde” nelle aule parlamentari, mentre “nel Paese essa è poco più di un terzo rispetto agli aventi diritto al voto”. “Il dibattito che si ravviva nella società, tocca anche la comunità ecclesiale, dove si riscontra qualche ‘crepa di solidarietà’ – segnala don Sciortino -. Nonostante i ripetuti appelli di Papa Francesco all’accoglienza”. E sul fronte immigrazione il direttore di Vita pastorale richiama alla memoria il Rapporto immigrazione della Chiesa italiana, realizzato da Caritas e Migrantes. In particolare, si sofferma su un dato. Dal 2013 – segnala il Rapporto – è in costante crescita la sensazione di minaccia alla sicurezza e all’ordine pubblico legata al fenomeno migratorio. Percezione che molto dipende dalla narrazione dei mass media, soprattutto i Tg, quando danno ampio spazio ai flussi migratori e alla relazione tra stranieri, criminalità e sicurezza, riservando al tema dell’accoglienza solo l’11% delle notizie. “Una cattiva informazione, che punta sull’emotività, banalizza fenomeni seri e complessi – conclude il direttore di Vita pastorale -. Generando rabbia sociale e tanta voglia di rivalsa”.

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