Diocesi: Assisi, il 1° dicembre al Museo della memoria il ricordo di Gino Bartali e di chi si impegnò per salvare gli ebrei

“Oh, quanta strada nei miei sandali, quanta ne avrà fatta Bartali…”. È il verso della canzone “Bartali” di Paolo Conte a dare il titolo all’iniziativa che si terrà nella mattina di sabato 1° dicembre al “Museo della Memoria, Assisi 1946-1944” presso il palazzo vescovile – santuario della Spogliazione di Assisi. Al Museo – allestito negli spazi in cui gli ebrei vennero nascosti dal vescovo di Assisi, mons. Giuseppe Placido Nicolini durante la Seconda Guerra mondiale – a partire dalle 9.30 e fino alle 13 sono previsti una visita guidata e un percorso esperienziale per immergersi nella storia politica e sociale di quel tragico momento e nelle storie di vita di salvatori e salvati che, grazie a nuove identità, sono riusciti a scampare alle deportazioni nazifasciste. L’incontro sarà condotto da Valeria Cenci, guida turistica regionale, e da Rosella De Leonibus, psicologa-psicoterapeuta, didatta Ipge. All’iniziativa sarà presente Gioia Bartali, nipote del grande campione toscano dichiarato “Giusto tra le Nazioni”, che racconterà la vita, l’attività sportiva e la grande umanità del nonno. Oltre a Bartali saranno messe in risalto le altre personalità che si prodigarono per salvare gli ebrei.

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