Sfruttamento: Forti (Caritas), “con Decreto sicurezza più migranti irregolari nei campi”

Con il Decreto sicurezza e immigrazione “purtroppo peggioreranno le condizioni dei lavoratori migranti e dei migranti in genere, che cadranno nell’irregolarità per la mancanza di un permesso di soggiorno per motivi umanitari”. Lo afferma al Sir Oliviero Forti, responsabile dell’ufficio immigrazione di Caritas italiana, a margine della presentazione a Roma della terza edizione del Progetto Presidio per assistere i tanti lavoratori agricoli soggetti a forme di grave sfruttamento e caporalato. “È chiaro che tante di queste persone le troveremo sfruttate nei campi, perché senza diritti e senza permesso di soggiorno si è più fragili – precisa -. Tutto questo non farà altro che alimentare illegalità. Attendiamo che il decreto arrivi alla sua fase conclusiva con l’approvazione alla Camera e dopo insieme valuteremo le risposte più adeguate”.  Il Progetto Presidio 3.0, che sarà realizzato quest’anno in 13 diocesi, oltre all’assistenza e e tutela legale e sanitaria come nei 4 anni precedenti, durante i quali ha seguito circa 5.000 persone, intende lavorare quest’anno “soprattutto sul campo culturale”. “Il nostro impegno – dice Forti – sarà di girare l’Italia, girare le nostre comunità, lavorare con le istituzioni, con il privato sociale e il profit per cercare insieme, in maniera sinergica, delle risposte che possano essere realmente risolutive per l’esistenza di queste persone che vivono nei ghetti in condizioni drammatiche. Quelle realtà devono essere conosciute nelle parrocchie, nelle scuole, per ripartire dalla cultura dei diritti umani e dalla legalità”.

 

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