Festival Dottrina sociale della Chiesa: mons. Russo (Cei), “scegliere di essere liberi cammino quotidiano”

“Il Signore ci ha creati liberi ma scegliere di essere liberi è un cammino che il Signore ci propone tutti i giorni”. Lo ha detto mons. Stefano Russo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, nell’omelia della messa che ha concluso ieri a Verona, nella basilica di Santa Anastasia, l’ottava edizione del Festival della Dottrina sociale della Chiesa. Il presule ha evidenziato l’importanza del tema dell’ottava edizione del festival (“il rischio della libertà”), mettendolo in relazione con la liturgia domenicale. “Nella risposta che Gesù dà a Pilato è insito il rischio della libertà, che affronterà fino in fondo, morendo sulla croce. La vita trova il suo senso nella misura in cui, in Cristo, ci si mette a servizio dell’altro. Libertà è mettersi in ascolto della Sua Parola: un investimento rischioso per il quale perdi te stesso, gli attaccamenti, ciò che il mondo fa apparire come importante”. Volgendo l’attenzione al festival, il vescovo ha segnalato che “in tanti si ritrovano qui ogni anno perché in questa esperienza si percepisce il profumo della libertà, quella che cerca ogni uomo”. “Quanto è importante avere la forza e il coraggio di mettersi assieme e raccontarsi in uno stile di confronto, di dialogo, sperimentando che la libertà non è una cosa astratta, ideale, bensì un’esperienza che si è chiamati a fare se si ha il coraggio di rischiare per essa!”, ha esclamato. Infine, un riferimento alla Giornata contro la violenza sulle donne, che ricorreva ieri: “Pensando alle donne non posso che citare l’immagine di Maria, che ci insegna cosa significa essere liberi. È la donna che ha scelto la libertà, che ha fatto arrivare a noi una salvezza di cui oggi possiamo essere protagonisti. Con il suo ‘Eccomi’ ci mostra il significato del rischio della libertà che si concretizza se abbiamo il coraggio di essere servi del Signore”.

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