Bernardo Bertolucci: Giraldi (Cnvf), “spartiacque negli anni Sessanta. Espressione di un nuovo cinema”

Muore all’età di 77 anni, dopo una lunga malattia, Bernardo Bertolucci, regista italiano nato a Parma nel 1941, formatosi all’inizio degli anni ‘60 con Pier Paolo Pasolini sul set di “Accattone” (1961) e arrivato poi a imporsi tra i grandi del cinema mondiale, a Hollywood, vincendo nel 1988 ben 9 Premi Oscar con “L’ultimo imperatore”.
“Bertolucci – sottolinea al Sir Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei – è stato un regista molto importante: ha segnato uno spartiacque tra il cinema italiano del dopoguerra e la nuova tendenza degli anni Sessanta. È stato uno dei giovani autori della Nouvelle vague italiana. Per certi versi ha anticipato anche la carica di contestazione del cinema post-68 con ‘Prima della rivoluzione’ (1964), film di tono epico e sostanziale”.
Dopo “Il conformista” e “Strategia del ragno”, sulla soglia degli anni Settanta Bertolucci gira “Ultimo tango a Parigi” (1972), che accende in Italia un duro scontro con la censura e la magistratura. “Dopo il controverso ‘Ultimo tango’ Bertolucci gira ‘Novecento’ – ricorda Giraldi – con Robert De Niro e Gérard Depardieu, film in due atti che racconta l’evoluzione sociale dell’Italia dall’inizio del XX secolo. Un’opera che possiamo definire come una ‘Meglio gioventù’ anzitempo. Bertolucci ha sempre uno stile innovativo e personale, segnato da uno sguardo estetizzante e provocatorio”.
Il successo Oltreoceano arriva dopo la metà degli anni Ottanta con “L’ultimo imperatore” nel 1987, seguito poi da “Il tè nel deserto” (1990) e “Piccolo Buddha” (1993). “Con ‘L’ultimo imperatore’ e i suoi 9 Premi Oscar – rimarca Giraldi – Bertolucci viene annoverato tra i grandi autori del cinema di sempre. Di fatto è l’unico italiano ad aver vinto la statuetta nella categoria miglior regia. Del film poi va ricordata anche la stupenda fotografia di Vittorio Storaro, anche lui Oscar per l’opera”.
Negli ultimi anni, conclude il presidente Cnvf, “Bertolucci riconferma compattezza narrativa e sguardo poetico con ‘Io e te’ del 2012, dal romanzo di Niccolò Ammaniti”. Bertolucci aveva ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2007 – dove era tornato come Presidente di giuria nel 2013 – e nel 2011 la Palma d’oro sempre alla carriera al Festiva di Cannes.

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