Udienza partecipanti incontro corali: mons. Fisichella, “musica forma di evangelizzazione che non si fa intimorire dai confini”

(Foto Vatican Media/SIR)

“L’arte nelle sue varie forme trova certamente nella musica una delle sue espressioni migliori e maggiormente seguite soprattutto dai giovani. Con il loro canto, infatti, danno voce ai propri desideri, alle contestazioni, alle speranze e alle delusioni che la vita presenta”. Lo ha detto mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione, introducendo stamani l’udienza del Papa con i partecipanti all’Incontro internazionale delle Corali nell’Aula Paolo VI. “La Chiesa che non conosce confini oggi è qui presente con almeno 40 Paesi che si stringono intorno a lei”, ha affermato l’arcivescovo rivolgendosi a Francesco. Mons. Fisichella ha spiegato che “la musica si impegna a formare l’identità personale e spesso a guardare il mondo con occhi diversi”. “Le corali offrono il loro servizio per rendere la liturgia una preghiera più partecipata – ha aggiunto -. Con la musica e il canto aiutano l’incontro con i fratelli, soprattutto con quanti sono nel bisogno”. In particolare, l’arcivescovo ha sottolineato come la musica sia “una forma di evangelizzazione che non si fa intimorire dai confini, perché parla un linguaggio universale e raggiunge il cuore favorendo l’annuncio del Vangelo”.

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