San Nicola: mons. Galantino, “basilica vero e proprio avamposto di un ecumenismo in cammino”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

(Bari) “La centralità che ha la basilica di San Nicola, e con essa le reliquie del Santo di Myra, sta proprio nella sua capacità di parlare con la sua storia, con la sua realtà e anche con il tipo di attività pastorale che essa compie e che parte di qui”. Lo ha detto, oggi, mons. Nunzio Galantino, presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, intervenendo a Bari al convegno, organizzato dai padri Domenicani della basilica di San Nicola e dall’arcidiocesi di Bari-Bitonto, dal titolo ‘La basilica pontificia di San Nicola nelle Costituzioni apostoliche dei Sommi Pontefici. Aspetti canonici, pastorali ed ecumenici’. “Tutto questo – continua mons. Galantino – è evidentemente incentrato sull’ecumenismo. Credo che la basilica di san Nicola possa essere considerata un vero e proprio avamposto di un ecumenismo che è in cammino. Di questo cammino fa parte certamente tutta l’attività svolta dal Centro ecumenico Padre Salvatore Manna”. Ricordando che “da Bari è partito il rapporto con Mosca, confermato e intensificato con il trasferimento temporaneo delle reliquie di San Nicola in Russia e con l’incontro del 7 luglio scorso”, il vescovo li ha definiti “eventi straordinari che hanno dato una qualifica diversa e più alta all’ecumenismo”. “Un ecumenismo che diventa oggi anche spazio per far maturare sentimenti di pace in questo momento”. L’auspicio di mons. Galantino è che “adesso si raccolgano i frutti degli eventi appena citati perché realizzare queste occasioni è bello e facile”. “Il difficile arriva dopo quando questi eventi devono diventare frutto”.

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