Salute mentale: Laudato (psicoterapeuta), famiglia “educhi figli ad autonomia”. Bassi (Fafce), “sia luogo di ascolto, dono, felicità”

“Una famiglia normale deve garantire ai figli il senso di identità, attraverso esperienze di appartenenza, e la possibilità di differenziazione”. Nel corso del suo ciclo di vita “la famiglia deve trasformarsi e adattarsi ai cambiamenti e alla crescita dei suoi membri”. Lo sostiene la psicoterapeuta Alessandra Laudato, al convegno “Chiesa italiana e salute mentale 2. Futuro e benessere della mente” in corso alla Pontificia Università Lateranense. “La funzione genitoriale – spiega – consiste nel formare un bambino come persona autonoma aiutandolo a individuare le potenzialità per uscire dalla famiglia, senza rimanerne invischiato, riconoscendosi come individuo a sé, sapendo di avere alle spalle un porto sicuro che gli assicura senso di appartenenza, sostegno, accoglienza”. Per Vincenzo Bassi, vicepresidente Fafce (Fédération de associations familiales catholiques en Europe), “educare alla felicità significa innanzitutto ascoltare i nostri figli e capirne i desideri, provando a spiegare loro che la persona non cerca il puro soddisfacimento di bisogni ma la realizzazione del proprio ‘desiderio’”. La famiglia “deve tornare ad essere un luogo di ascolto – afferma – e va raccontata come una gioiosa difficoltà”. Per Bassi, “occorre comunicare al mondo economico che la famiglia non è un sindacato, non è difesa di un interesse particolare ma è la base di tutti gli interessi”. “Se la famiglia è luogo del dono – conclude -, allora può diventare davvero luogo di felicità”.

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