Giuseppe Toniolo: Molesti (Fondazione studi tonioliani), “dal centenario un nuovo inizio, dopo un lungo silenzio”

(Milano) “Questo convegno non è la conclusione delle celebrazioni del centenario”, ma esso rappresenta “un nuovo inizio, dopo un lungo silenzio. Attività future che dovrebbero però svolgersi non in modo scoordinato, senza la conoscenza di ciò che viene fatto”. Lo ha detto Romano Molesti, presidente della Fondazione nazionale studi tonioliani, intervenuto nella seconda sessione, dedicata alla “democrazia sostanziale”, nell’ambito del convegno “Economia e società per il bene comune. La lezione di Giuseppe Toniolo”, che si tiene oggi all’Università Cattolica del Sacro Cuore, su iniziativa del Comitato per il Centenario del beato Giuseppe Toniolo”.
Parlando poi di “Lavoro e partecipazione”, Molesti ha messo in evidenza un Toniolo non chiuso nella “torre d’avorio” di una ricerca meramente speculativa, ma anche tutto teso ad individuare problemi e conclusioni concrete. È questo il caso della partecipazione degli operai. “Il Toniolo prende atto della complessità della produzione industriale moderna per cui, per le grandi aziende, dovrebbero essere studiate forme di compartecipazione indiretta, elevando così i lavoratori al rango di comproprietari e soci”. Un’analisi raffinata, quella di Toniolo, che soppesa varie ipotesi su come arrivare a questo obiettivo.

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