Giuseppe Toniolo: card. Bassetti, “ci ricorda l’urgenza di formare laici impegnati in ambito economico”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

(Milano) “Potremmo sintetizzare così” la testimonianza di Giuseppe Toniolo: la Rerum Novarum di Leone XIII è stata la mente, e Giuseppe Toniolo colui che, con la sua genialità, ha non solo compreso appieno il magistero pontificio, ma lo ha fatto crescere nei solchi fecondi della società italiana del tempo”. Lo scrive il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel messaggio inviato al convegno “Economia e società per il bene comune. La lezione di Giuseppe Toniolo”, che si tiene oggi all’Università Cattolica del Sacro Cuore, su iniziativa del Comitato per il Centenario del beato Toniolo. Proprio la questione sociale “rimane la grande eredità del docente ‘visionario’, ossia con una visione cristiana dei rapporti umani all’interno della società italiana. Da qui una miriade di attività che è stata sostenuta da una solida vita cristiana”. Inoltre, aggiunge il card. Bassetti, Toniolo ci dice che “ogni crisi economica non è mai semplicemente economica e ogni crisi politica non è mai solo politica. A monte vi sono un modello di rapporti etici, uno sguardo sull’uomo. Il messaggio è davvero di grande attualità anche per il nostro tempo. Spesso siamo convinti erroneamente che il servizio all’economia e alla politica ci allontani dalla fede. Non è così! Toniolo ricorda oggi alla Chiesa italiana quanto sia urgente formare laici impegnati in campo economico”. In apertura del convegno hanno portato il loro saluto l’arcivescovo di Milano, mons. Mario E. Delpini, e il rettore dell’Università cattolica Franco Anelli. “A volte pensiamo di dover ricominciare sempre tutto da capo – ha detto mons. Delpini -. Invece, la comunione dei santi ci ricorda che siamo un popolo in cammino”.

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