Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Manovra, resta aperto il dialogo con l’Ue. Migranti, le Ong tornano in mare. Abusi, mons. Fort (Orleans) condannato a 8 mesi di carcere

Il commissario Ue Pierre Moscovici

Manovra. Resta aperto il dialogo con l’Ue

Resta aperto il dialogo con l’Ue dopo la bocciatura della manovra. Il premier Giuseppe Conte prova a mediare sottolineando che “siamo responsabili, non c’è nessuna presunta ribellione all’Ue”, e il vicepremier Luigi Di Maio in serata dice che “non ci deve essere il muro contro muro ma un dialogo ad oltranza”. Nel pomeriggio è andata però in scena una nuova lite tra il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, e il vicepremier, Matteo Salvini. “In questo momento il dialogo con l’Italia è più necessario che mai”, ha detto Moscovici, intervenendo dinanzi ai deputati della commissione per gli Affari europei all’Assemblea nazionale di Parigi. Con l’Italia, ha però aggiunto, “possiamo avere un accordo sulle regole, avvicinarci a queste regole, ma non può esserci una trattativa da mercanti di tappeti”. Intanto nell’Aula della Camera l’informativa urgente del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla bocciatura della Manovra da parte della Commissione europea.

Migranti. Le Ong tornano in mare per “difendere i diritti umani”

Le Ong tornano in mare per “difendere i diritti umani” e garantire le operazioni di ricerca e soccorso dei migranti. L’annuncio congiunto arriva da Sea Watch, Proactiva Open Arms e Mediterranea, le cui imbarcazioni sono già partite e nei prossimi giorni raggiungeranno l’area davanti alla Libia. “L’intensa campagna di criminalizzazione lanciata contro le organizzazioni umanitarie – dice Open Arms – ha raggiunto l’obiettivo di eliminare testimoni scomodi e ha imposto il silenzio su ciò che accade in quelle acque”.

Onu: l’Italia criminalizza le Ong

L’Alto commissariato Onu per i diritti umani esprime “preoccupazione” per la “continua campagna diffamatoria in Italia contro le Ong impegnate nelle operazioni di soccorso nel Mediterraneo, così come “la criminalizzazione del lavoro di chi difende i diritti dei migranti”. “Il governo italiano – scrive un gruppo di esperti Onu -, tra gli altri, ha reso praticamente impossibile per le navi delle Ong continuare a soccorrere i migranti: ciò ha portato a maggiori annegamenti e scomparse. Salvare le vite non è un crimine, proteggere la dignità umana non è un crimine”.

Volontaria italiana rapita in Kenya. La famiglia chiede il silenzio stampa

La famiglia di Silvia Romano chiede il silenzio stampa. “Silenzio e pace, speranza e forza”: è quanto chiede la famiglia di Silvia Costanza Romano, la 23enne volontaria milanese rapita in Kenya. La sorella maggiore, Giulia, chiede che la sua famiglia non venga più contattata dai media. “Non condivideremo alcuna informazione finché Silvia non sarà a casa – dice Giulia Romano – e vi preghiamo di smetterla di cercare di contattarci perché non siamo una famiglia cui piace stare in tv o suoi giornali”. Quattordici le persone arrestate in Kenya in una maxi-operazione. Fonti della polizia di Malindi hanno precisato che i fermati sono stati portati in vari commissariati per essere interrogati. La polizia keniana sta cercando un uomo che aveva affittato camere per due sospetti scomparsi dal momento del sequestro.

Francia. Mons. Fort (Orleans) condannato a 8 mesi di carcere per non denuncia di atti pedofili

Mons. André Fort, ex vescovo di Orleans, è stato condannato giovedì 22 novembre dal Tribunale penale di Orleans a 8 mesi di carcere per non aver denunciato atti pedofili commessi da padre Pierre de Castelet, 69 anni. Il sacerdote è accusato di violenza sessuale su una dozzina di ragazzi, commessi durante un campo estivo del Movimento eucaristico della gioventù (LM) di cui è stato direttore, nel luglio 1993. Il tribunale penale lo ha condannato a tre anni di carcere, uno dei quali è sospeso.

Clima. Allarme Wmo: i gas serra continuano a crescere, è nuovo record

I gas serra segnano un nuovo record e non c’è alcun segno di inversione di tendenza. È l’allarme dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), secondo cui le concentrazioni medie di anidride carbonica a livello globale hanno raggiunto 405,5 parti per milione nel 2017, con un trend in continuo aumento (400,1 parti per milione nel 2015). Senza tagli ai gas serra, afferma sul sito il segretario generale Petteri Taalas, “i cambiamenti climatici avranno impatti sempre più distruttivi e irreversibili sulla vita sulla Terra”. Dal bollettino emerge che anche le concentrazioni di metano e protossido di azoto (N2O) sono aumentate. “La finestra di opportunità per l’azione è quasi chiusa”, avverte Taalas che aggiunge: “L’ultima volta che la Terra ha sperimentato una concentrazione paragonabile di CO2 era 3-5 milioni di anni fa”.

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