Itinerari culturali: “Cammini di fede e di incontro”, conferenza a Strasburgo. Storia, arte, identità europea

(Strasburgo) L’esperienza degli itinerari culturali riveste importanza nell’ambito delle attività promosse dal Consiglio d’Europa e ulteriore interesse riscontra tale tema nell’Anno del patrimonio europeo. Nel 2018 la Santa Sede ha aderito ufficialmente all’Accordo parziale allargato del Consiglio d’Europa sugli itinerari culturali. Il CdE ha lanciato nel 1987 il programma sugli itinerari culturali, e la prima certificazione è spettata al Cammino di Santiago de Compostela. La Santa Sede ha partecipato al programma degli itinerari dal suo inizio, ma non aveva aderito nel 2010, al momento della creazione dell’Accordo parziale allargato. Tale accordo è gestito dall’Istituto per gli itinerari culturali che ha sede a Lussemburgo. Il compito principale è quello di “certificare” degli itinerari significativi per l’identità culturale europea. Sono state definite precise condizioni da soddisfare. L’istituto provvede anche a valutare periodicamente se gli itinerari sono effettivamente attivi. Attualmente hanno ottenuto la certificazione 31 itinerari, diversi dei quali hanno un chiaro riferimento religioso (https://www.coe.int/fr/web/cultural-routes/by-theme). Nel 2017, in occasione del trentesimo anniversario dall’inizio del programma, il Comitato dei ministri CdE ha approvato una Dichiarazione che ribadisce le finalità degli itinerari e indica le linee di azione futura di un programma che appare in continuo sviluppo.

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