Humanae vitae: mons. Ruzza (Roma), “coraggio, fedeltà, profezia”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Coraggio, fedeltà, profezia. In questo trinomio mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare della diocesi di Roma, sintetizza lo spirito della Humanae vitae, intervenendo questo pomeriggio all’inaugurazione, presso l’Università cattolica, del congresso nazionale “Bellezza e cura della fertilità nel mistero del generare umano”, promosso oggi e domani in occasione del 50° anniversario della promulgazione dell’enciclica. “Un documento coraggioso – dice -, avversato dalla tendenza culturale di quel momento e da numerosi ambienti ecclesiali”, e che “tuttavia non si tira indietro e non rinuncia a dire le esigenze della dignità e della verità umana sull’amore e sulla sessualità”. Paolo VI “era coraggioso – prosegue Ruzza -, comprendeva la natura umana. Per questo chiese ai suoi confessori di essere misericordiosi, ma al tempo stesso percepì il pericolo della diminuzione delle nascite”. Cifra del suo operare “la fedeltà a Dio e al tempo stesso all’essere umano. Il Pontefice ha lottato per tenere insieme queste due fedeltà”. Humanae vitae, conclude il presule, “contiene infine un’enorme carica profetica sull’amore umano e sulla famiglia”.

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