Libertà religiosa: Monteduro (Acs Italia), “sia inclusa tra diritti umani prioritari”. Heine-Geldern (presidente internazionale), “questione di sopravvivenza”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“La libertà religiosa deve essere inclusa all’interno dei diritti umani prioritari”, sostiene il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, presentano oggi a Roma, all’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, la versione italiana del Rapporto 2018 di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), presentato in contemporanea dalle 23 sedi Acs del mondo. Monteduro si sofferma sul fondamentalismo islamico, sull’ultranazionalismo religioso, parla di quasi 300 milioni di cristiani vittime di persecuzione, ma segnala anche elementi di speranza: il miglioramento della situazione in Tanzania e Kenya, e il ritorno di oltre 40mila cristiani in Iraq (dato aggiornato a novembre 2018) con oltre 5mila case restaurate. Da parte sua, il presidente esecutivo internazionale di Acs, Thomas Heine-Geldern, conclude il suo breve saluto con le parole del cardinale arcivescovo di Bangui, Dieudonné Nzapalainga: “La libertà religiosa non è un concetto ma una questione di sopravvivenza”.

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