Libertà religiosa: card. Piacenza (Acs internazionale), “difenderla è difendere tutto l’uomo e ogni uomo”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

La libertà religiosa “non è un diritto fra i tanti e neppure un ‘privilegio’ chiesto per la Chiesa. È piuttosto la roccia ferma su cui i diritti umani si fondano saldamente. Ne è convinto il card. Mauro Piacenza, presidente internazionale di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs). Il porporato interviene alla presentazione odierna a Roma (Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede) del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo di Acs, che denuncia le violazioni di questa libertà ai danni dei credenti di qualsiasi fede fotografando la situazione in 196 Paesi. Secondo Piacenza, presumere di risolvere “le tensioni a tema religioso con l’eliminazione del fattore religioso dall’orizzonte culturale e sociale è un vicolo cieco” perché “il senso religioso degli uomini emerge con rinnovata forza”. Uno Stato “realmente progredito – assicura – non è quello nel quale viene limitata la libertà religiosa dei cittadini o marginalizzato il fattore religioso”, bensì quello in cui il religioso “trova adeguati spazi di sviluppo”. “Se non si teme la verità, non si può temere la libertà”. “Dobbiamo lavorare congiuntamente – la sua esortazione – perché sempre più ampi spazi di libertà siano riconosciuto in ogni regione e ad ogni uomo riguardo all’aspetto religioso”. Difendere la libertà religiosa, conclude, significa difendere tutto l’uomo e difendere ogni uomo”. Ecco perché la Santa Sede prosegue nell'”instancabile tentativo di un dialogo che possa fare qualche passo avanti”.

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