Francia: abusi su minori. Mons. Fort (vescovo emerito Orléans) condannato a 8 mesi per non avere denunciato i fatti

Mons. André Fort, 83 anni, vescovo di Orléans dal 2002 al 2010, è stato condannato oggi a otto mesi di carcere per non avere denunciato al Tribunale cittadino le aggressioni sessuali su minori di cui era a conoscenza, compiute dall’allora vicario generale, padre Pierre de Castelet, oggi 69 anni. Lo riferisce il quotidiano cattolico francese La Croix, ricordando che nel 1993 p. de Castelet abusò di una decina di ragazzi  durante un campo estivo del Movimento eucaristico giovanile di cui era direttore. Il Tribunale ha condannato p. de Castelet a tre anni di carcere, uno dei quali è stato sospeso. Tuttavia, la Corte non ha emesso un mandato di arresto. La decisione del Tribunale riguardo al vescovo Fort è quindi più severa che per mons. Pierre Pican, l’ultimo vescovo giudicato per fatti simili. Nel 2001, il vescovo di Bayeux-Lisieux era stato condannato a tre mesi di prigione con la condizionale. Il giudizio è, tuttavia, meno pesante rispetto alle richieste dell’accusa. Al processo, il 30 ottobre, il procuratore generale Nicolas Bessone aveva  chiesto per il vescovo Fort la condanna ad un anno di carcere con mandato di arresto, chiedendo un verdetto che fosse “un elettroshock” per la Chiesa di Francia. Contro p. de Castelet, aveva richiesto trenta mesi di carcere e sei mesi di sospensione, oltre a tre anni di messa in prova con obbligo di cura. Mons. Fort non si è presentato all’udienza facendosi rappresentare dal suo avvocato dopo avere prodotto un certificato medico. Nonostante la salute molto fragile del vescovo emerito, questa assenza dell’ultimo minuto ha infastidito non poco la Corte. Non è stato dunque presente alla lettura della sentenza e il suo avvocato ha detto che non sa se ci sarà un appello. Olivier Savignac, una delle tre vittime costituitesi parte civile, ha dichiarato che hanno partecipato alle feste civili, si è detto “soddisfatto” del giudizio. “Siamo stati ascoltati. Sono felice del mio Paese”, ha dichiarato. Da parte sua, l’avvocato delle parti civili, Edmond-Claude Frety, ha affermato: “Questa sentenza dimostra che ormai le vittime saranno ascoltate. Abbiamo tutti l’obbligo legale di denunciare fatti simili”.

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