Facoltà teologica Triveneto: p. Theobald (teologo), “abusi sessuali clero distruggono credibilità Chiesa”. “Oggi autorevole” solo se “riformata” e “sinodale”

“Gli abusi sessuali, commessi da alcuni membri del clero, e dissimulati da altri, che hanno un potere di fatto e un potere giuridico, conducono alla distruzione della credibilità dell’istituzione ecclesiale (che si sarebbe voluto proteggere) e della fiducia che in essa è riposta in quanto portatrice di una autorità libera nei confronti di se stessa”. Lo ha detto oggi a Padova il gesuita p. Christoph Theobald, docente di teologia sistematica al Centre Sèvres di Parigi, nella prolusione al dies academicus che ha dato il via al quattordicesimo anno di vita della Facoltà teologica del Triveneto. “Dialogo e autorità tra società e Chiesa” il tema della sua riflessione. Secondo Theobald, “il riconoscimento, da parte di papa Francesco e da parte di qualche vescovo, di questa situazione di estrema gravità, rappresenta un primo passo, necessario ma non sufficiente, al fine di attraversare questa crisi che durerà, senza dubbio, ancora. Dovranno essere compiuti altri passi in ordine al governo della Chiesa”. Al cuore della crisi attuale, spiega, “si delinea il passo nuovo di papa Francesco, che è una riforma reale del governo ecclesiale. Tale revisione va intesa certamente in senso spirituale”, ma “essa deve condurre verso una nuova figura del vivere insieme nella Chiesa, figura che Francesco descrive con l’espressione ‘una Chiesa interamente sinodale'”.
La Chiesa può ancora “essere autorevole” all’interno delle nostre società laiche, “a condizione – precisa Theobald – che essa tiri tutte le conseguenze di ciò che in questo tempo è successo e che si impegni in una veritiera riforma del suo modo di governo. Essa può offrire l’immagine di una Chiesa fraterna e dunque sinodale e deliberante”. Essa può anche giocare il ruolo di una “rabdomante”, capace di scoprire, “come testimone”, lo spirito di fraternità all’opera “all’interno dei nostri dialoghi quotidiani e presso gli esclusi delle nostre conversazioni”. L’orientamento del dialogo e dell’esercizio dell’autorità verso la “mistica della fraternità” – conclude il gesuita – è precisamente l’apporto di papa Francesco sul modo di presenza della Chiesa all’interno delle nostre società”.

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